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Introspezione 25 giugno 2010 · lettura 1 min · 1768 letture

Calma piatta

Massimo Mangani 200 poesie pubblicate
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Calma piatta brezza assente manca il sapor di salmastro il flusso perpetuo dell'acqua sfiora senza schiumare l'infinita lingua di sabbia orme sfumano a terra un passeggio silente andato da est un raggio lambisce sconfinata distesa rassicurante idilliaco momento totale trasporto di pace pervade fluttuano granelli dorati sospesi nella clessidra immaginosa realtà... forse solo calma apparente.
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Commenti (10)

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P
Pp25 giugno 2010

Davvero bella e felice di leggere ancora questo autore, versi introspettivi di spessore. Piaciutissima!

Una calma che precede la tempesta? Speriamo di no... Quel mare a volte vuole solo essere calmo, accarezzare la riva solo per lambire una quiete, assaporare il riposo ormai stanco di agitarsi... Onde a cancellare ancora piccoli ricordi ...sfumarli... E stare in calma ...anche se completamente piatta! Ben trovato autore... Bellissima un'introspezione molto sentita e intensa!

Rossella Gallucci25 giugno 2010

L'accostamento degli stati d'animo con il mare è sempre molto suggestivo, adoro queste metafore, riescono a trasportare il lettore e ad assorbirlo completamente in queste sensazioni... Davvero gradevole questa poesia nella profondità di pensiero e nella stesura impeccabile

E
Emma Bricola25 giugno 2010

Attimi di pace che fanno quasi paura, si ha sempre il timore che non durino. Complimenti, davvero bella!

Pino Tota25 giugno 2010

Il timore della calma piatta... troppo piatta... nella sua assoluta tranquillità il mare può riservarci improvvise e sgradite tempeste... una splendida metafora per un'introspezione attenta e profonda... Poesia molto bella!

Moreno il Duca25 giugno 2010

bellissima poesia a volte staccare la spina può solo far del bene piaciuta tantissimo ma questa apparente calma piatta non mi convince a rileggerti

Silvia De Angelis25 giugno 2010

Godiamoci quei rari momenti di calma... anche se piatta... la vita, silenziosa, riesce sempre a tramare ...e poco bene... piaciutissima lirica

Raggioluminoso25 giugno 2010

Nella vita capita di vivere i momenti "piatti" che comunque sono pervasi da una vivacità silente poiché non si tratta di indifferenza - concetto ben evidenziato in quel termine, così abilmente usato dal poeta "apparente". Sembra quasi ci si ponga in un momento di attesa, ma pronti a compiere un balzo felino nel momento in cui si scorga una sfumatura diversa all'orizzonte, pronti così a spiccare il volo, per un sogno, un'opportunità che saprà pervadere quella lingua di sabbia di schiumante emozione idilliaca e il passaggio diventerà urlato e presente. Versi strepitosi. Molto apprezzata!

Clara Gismondi25 giugno 2010

la poesia nasce da una sensazione da una parola da un bisogno da... tante cose. E se non si scrive qualcosa vuol dire (anche io sono stata diversi giorni senza scrivere) che ...qualcosa deve andare più in là. Ecco... Bella la tua poesia!

Questa distesa d'acqua "liscia come l'olio", che bagna la sabbia senza scomporsi, senza scomporla... mentre da est la luce annuncia un nuovo giorno... Piatto come il precedente? Come il seguente? Tempo sospeso, in stand by, in attesa della prossima tempesta... Forse. Non si può cavalcare l'onda quando le forze non reggerebbero l'urto contro gli scogli, non si può... E tuttavia quando capita a me, è soltanto apparenza esteriore, perché dentro... ruggisce un uragano di pensieri, che s'infrangono violentemente contro la mia corazza arrugginita. Intanto godiamoci il sole che nasce e non sa...