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Riflessioni 25 giugno 2010 · lettura 1 min · 2614 letture

Gabbie

mario calzolaro 369 poesie pubblicate
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Si scosse, un ruggito come tigre ristretta un rantolo urlo di animale prigioniero! Poi a lungo repressa esplose la furia dirompente. Sbarre divelte distrutta è la gabbia ma la creatura riversa giace prigioniera tuttora. Chè il peso della gabbia che le incombe Dentro non teme esplosioni.
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Siamo noi che, spesso, ci ingabbiamo, con le nostre mani... prigionieri di noi stessi delle nostre "interne gabbie"!

L'autore
mario calzolaro

Sono nato a Taranto,e ci vivo . Sono un avvocato,penalista. Amo scrivere poesie.Amo il teatro,il cinema,la poesia,la letteratura , l'Arte in genere,la fotografia ed i fumetti. Colleziono dipinti contemporanei ed arte figurativa , arte giapponese del XVII,XVIII e XIX secolo ( netsuke,inro,ojime,stampe).

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Commenti (14)

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TizianaTius25 giugno 2010

La mente può indurre talvolta a costrizioni che ci legano ad una serie di preconcetti e paure e insicurezze che ledono la già precaria sapienza del vivere sereno, la continua ricerca che tende all'interiorità porta inevitabilmente ad "ingabbiarci" nelle assurdità, versi di grande fattura, l'autore sa condurci alla riflessione ed apre un varco per aiutare il lettore a vedere meglio dentro se stesso, l'ho molto apprezzata, complimenti!

Asociale25 giugno 2010

bella riflessione sulle tante paure che ci opprimono ... apprezzatissima

quello che dice Tiziana è lo splendido del vero concetto della tua meravigliosa e stupenda poesia ed io aggiunco pur avendo la libertà del cuore con la mente ci ingabbiamo del nostro stesso io... sei meraviglioso poeta abbraccio

D
Dario Fociani25 giugno 2010

Cavolo ad esserci il copia incolla su questo sito l'avrei già fatta mia, e con i fogli di questa tua poesia, avrei tappezzato la camera mia e quella di troppa gente che conosco che s'ingabbia da sola. Invece mi sa che per fare una cosa del genere dovrò ribatterla lettera a lettera, ci metterò un po, però questa me la porto dietro, gli faccio attraversar l'oceano. Mica No! Veramente Bella

Silvia De Angelis25 giugno 2010

Purtroppo spesso ci facciamo condizionare da preconcetti o idee che precludono il nostro vivere liberamente l'esistenza... Lirica davvero originale, apprezzatissima

Aldo Bilato25 giugno 2010

quoto Dario... io però... la stamperei a lettere cubitali... all'entrata del mondo... piaciutissima! ... cià.

Pino Tota25 giugno 2010

Senza accorgercene, incoscientemente, autolimitiamo i confini del nostro essere e ci troviamo ingabbiati dai nostri stessi pregiudizi e nella nostra assillante ricerca interiore rischiamo di perdere per strada le vere ragioni di vita, gli affetti, le relazioni sociali, creando una cortina di silenzi e di buio profondo... e il rischio di sentirci come belve ferite... Profonda, illuminante, sentita poesia. Complimenti!

P
Pp25 giugno 2010

Davvero profonda e bella, con tutti i commenti, davvero bene scritta! Complimenti all'autore che ci offre i suoi saggi... Meritata segnalazione!

Raggioluminoso25 giugno 2010

Perfetta! Viviamo tutti all'interno di gabbie, alle volte ce ne rendiamo conto e alle volte no. La consapevolezza porta a liberarsi di alcuni reticolati, ma non è sempre facile. Grandissimo spunto di riflessione in questi versi. Totalmente condivisa. Apprezzatissima!

Danielinagranata25 giugno 2010

Una profonda e intensa riflessione una nota che condivido molto apprezzata

Triste25 giugno 2010

Non esistono barriere più invalicabili di quelle che spesso erigiamo attorno a noi. Profonda e vera.

Vivì26 giugno 2010

Tiriamo su barricate e palizzate varie per una questione di autodifesa per la nostra essenza. E lo facciamo ogni qualvolta ci sentiamo indifesi ed in pericolo. Per alcuni è una tattica che rientra nel proprio quotidiano, per altri, quelli che si sentono forti, non sussistono problemi. E' proprio dalle persone che si ritengono indistruttibili che secondo me, bisogna diffidare. Una lirica che porta ad una riflessione profonda, molto apprezzata questa tua di oggi, perché contempla la realtà di molti.

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giuseppina billone26 giugno 2010

un'anima sofferente è proprio un'anima in gabbia, si lotta per uscirne ma sempre più spesso accade che si rinunci ad uscirne se manca l'amore, bellissima poesia ben scritta, un solo appunto se permetti, quel "Dentro", toglierei il grassetto perché è superfluo, rendi chiaramente il concetto grazie per la lettura veronica.

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giuseppina billone26 giugno 2010

un'anima sofferente è proprio un'anima in gabbia, si lotta per uscirne ma sempre più spesso accade che si rinunci ad uscirne se manca l'amore, bellissima poesia ben scritta, un solo appunto se permetti, quel "Dentro", toglierei il grassetto perché è superfluo, rendi chiaramente il concetto grazie per la lettura veronica.