Risveglio

Di nuovo la tua voce
irrora le vene del cielo,
l'aria silente,
ferma e irreale.
Scende lenta la sera
e si posa come invisibile velo
su ogni cosa.
Guardo i rami della vite,
ancora spogli hanno già i germogli,
come origami s'intrecciano e ricamano il cielo.
I gatti, solitari passanti, si fermano un istante
annusano l'erba già alta e lucente
dei bagliori del sole,
ne colgono i segreti...
piccoli insetti e animaletti nascosti...
Lontano un canto
scandisce il ritmo,
quasi un intermezzo
fra due stagioni.
©
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