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Amore 25 giugno 2010 · lettura 1 min · 6627 letture

Marlene

Carlo Fracassi 494 poesie pubblicate
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All'ombra di fronzute piante, in un meriggio estivo, vedo scorrer la vita mia come fiume che silente va. Un passero s'è fermato a cinguettar su ramo, mentre il cagnetto mio, ignaro, odora e segna il territorio suo. Non un pensiero è rivolto al futuro, tutto slitta a ritroso nel tempo, in un dolce alitar di vento che mi trastulla fra i ricordi. Ora son tre i passerotti a pizzicar sementi intorno. Passa giovin obesa col suo fardello d'ansimante carne, passa vecchio canuto al braccio di badante muta. Tacciono e vanno ognun col suo pensiero ascoso. Si disperde il fumo di sigaretta fra dita aggrinzite dal tempo, ma se socchiudo gli occhi sento ancora odor della sua pelle. Ricordi affluiscono come torrente in piena, mentre aereo roboante passa e distoglie incanto.
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Oggi pomeriggio s'una panchina del parco, all'ombra di fronzute piante, nel ricordo di lei.

L'autore
Carlo Fracassi

Sono orso e socievole, allegro ed ombroso, romantico e cinico. Nella vita non si ama una volta sola ed ho una speciale vocazione per l’amore platonico. Cerco ancora la donna del sogno ma l’aspetto senza uscire di casa. Inizialmente, scrivevo solo per amore, oggi lo faccio per ammazzare il tempo, sperando di prendere

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Commenti (6)

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Aldo Bilato25 giugno 2010

e questa è la dimostrazione... che la poesia è di tutti... basta saper osservare... certo è... che la maestria di quest'autore... non la si trova né sotto fronzute piante... né altrove... cià.

Raggioluminoso25 giugno 2010

Sono rimasta incantata da questi versi che descrivono la normalità in un parco, cogliendo sfumature e raccogliendo in un magico incanto i ricordi così significativi. Eppure anche quel fatato momento di ricordo è interrotto dalla mediocre normalità della modernità espressa dall'aereo. Una lirica che mi è molto piaciuta, moltisimo!

Piccoli frammenti di una quotidianità che potrebbe apparire addirittura noiosa, se l'occhio interiore di un poeta non fotografasse ogni attimo per ricomporlo vestito di sensibilità, delicatezza e un pizzico (ma solo un pizzico) di benevola ironia. Peccato che, come al solito, uno sgradevole rumore abbia interrotto l'incantevole melodia dei ricordi...

Pino Tota25 giugno 2010

Ah quei ricordi che ti capitano quando meno te lo aspetti, magari pensando ad altro... e ti prendono l'anima in ogni particolare... così nitidi, così vicini, fino a sentirne gli odori... poi... un rumore estraneo spezza l'incanto... e dell'amore un ricordo lontano, sempre più lontano... Bella, molto bella!

Lena Orfeo26 giugno 2010

Tutto passa attraverso i sensi, soprattutto l'Amore. Talvolta basta chiudere gli occhi per rivivere emozioni che non moriranno mai, che porteremo per sempre con noi, in un viaggio solo nostro, nel tempo che srotola tappeti di ricordi verso un mare sconfinato di emozioni... ... Mi piace il tuo modo di poetare!

Michele Tropiano3 luglio 2011

E' una bella poesia del ricordo: bella, oltre che nelle parole usate e nei versi armonici, anche per alcune chicche, come il cane che "segna il territorio suo" e la donna "obesa \ col suo fardello d'ansimante carne": nella quotidianità della vita, in un luogo e tempo come tanti, il ricordo della donna amata ritorna vacuo nei pensieri... quando alla fine quel dissacrante "aereo roboante passa \ e distoglie incanto". Ma forse è meglio così! Una sottile ironia pervade i versi (ed anche il titolo) che conferisce originalità al componimento d'amore; molto apprezzata per stile e contenuto.