Viaggio al tramonto
Sprofondato in uno squallido tessuto,
seguo le onde della velocità incerta.
Un vetro mi divide dal mondo,
mi colano in volto impressioni di un istante.
Riconosco la mia terra; come non tremare?
I campi sfumano i confini di scene desolate;
tonalità di sole in declino alitano morte,
sono alle porte di un vuoto senza nome.
Penso ad una guerra persa per pigrizia,
un rudere mi lacrima mura sgretolate...
l'ombra del tramonto offende il mio panorama,
in lontananza due donne, un'altra notte in questo boudoir...
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L'autore
luigi88
Sono voce e volto (purtroppo) di una follia in ascesa continua...il resto chi vorrà, potrà leggerlo, ma senza troppa cura.....
Commenti (2)
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Daniela Ferraro26 giugno 2010
Un incubo questo tuo o realtà di un viaggio, anche solo della mente? Lo stesso, anzi, spesso la realtà è peggiore dell'incubo... Le immagini sono molte forti e significative nel loro susseguirsi incessante... Forti sensazioni...
Aldo Bilato26 giugno 2010
'mmazza chebbella!... anzi stupenda!... ritmo e metafore da sballo!... piaciutissima!... cià. super l'abbinamento... "l'iguana" è un mito!...


