Taci il buio

Il silenzio morirà del suo tacere
-vagare indifferenti tra notti tutte uguali-
taci quel buio che porta il mio nome,
scorda lo scavare le parole
a renderle vere,
scorda i miei occhi che
si vestivano di cielo e d'autunno,
di un mare tempestoso.
Il silenzio morirà del suo tacere
un giorno bacia la vita,
taci quel buio che porta il mio nome,
non guardare le mie mani
a graffiare il vuoto e
a serrare petali secchi,
lacrime non né versano piu'
-vagare indifferenti tra notti tutte uguali-
L'urlo della sera
a imbandire nuovi tormenti
e spettri a festeggiare
tutte le mie inquietudini.
Taci quel buio che porta il mio nome
scorda i miei occhi,
varco d'incubi alla luce
©
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L'autore
Elisa Cordovani
Ho 34 anni e vivo nella campagna tra Pisa e Firenze,di giorno faccio la cassiera in un supermercato, di notte.....scrivo!!!!!!!!!!!!! Mi piace moltissimo la poesia,ho sempre scritto anche racconti,da quando ho imparato a tenere la penna in mano. Mi piace l'arte in tutte le sue forme,ho fatto un tentativo-misero-di pit
Commenti (3)
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mario calzolaro26 giugno 2010
Le suggestioni di questa lirica si impossessano del lettore avvincendolo con versi forti e bellissimi.
Salvatore Ferranti26 giugno 2010
poesia emozionante, dal primo all'ultimo verso. assolutamente unico lo stile...
D
Dalassa27 giugno 2010
E' un grande universo di sensazioni con l'impeto ed il desiderio di dimenticare una sofferenza soggettiva dalla quale trapela una forza nuova. Magnetismo e forte suggestione dei versi.

