Vento secco

Non scrivo diari, neppure privati. Meno che meno lo sono i miei testi. Qualcosa di me lo troverete, inevitabilmente, ma sono forme del pensiero che provano a sorpassare le mie per andare oltre.
Commenti (5)
Dolcissimi parole, di un amore nato e passato... di cui il profumo permane nella stanza e riempie ogni respiro ...
Difficile sottrarsi al sottile e persistente fascino di questa nuova superlativa poesia di una delle Autrici che preferisco!
molto bella... -ma si ostina il labbro tumido...- forse non è strano, è che la vita è sempre lasciare una porta... bella poesia
Era da un pezzo che non leggevo un testo così da parte tua, mi stavo abituando al ritmo delle parole che scorrevano fluide e a volte quasi perfette. Questa francamente mi lascia perplesso, anzi, molto perplesso. Se volessi fare un paragone, lo paragonerei alla corazzata potemkin, il "capolavoro di Ejzenštejn", solo che l'"occhio della madre" nel tuo testo è sostituito dal labbro tumido. Ora mi aspetto che, da un momento all'altro, esca fuori Fantozzi e dica ad alta voce: " è una cagata pazzescaaaaa".
questa, è come lavarsi il viso la mattina... da forma allo spazio circostante... cià.




