Utopica fata
Calogero Pettineo
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Bighellonare per boscaglie
nella sognatrice voglia
di rovesciare facciata
e di vita far novella
Però l'universo è chiuso
la fata si reca in vacanza
lasciando la magica bacchetta
mmmh... non mi par reale
Ora mi ricreo, abracadabra
né bianco né nero
stop alle guerre
e cibo in abbondanza
Ma borboglia la pancia
nel mal risveglio
tutto come ieri
l'indigenza non ha fata
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L'autore
Calogero Pettineo
Commenti (3)
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Nemesis Marina Perozzi27 giugno 2010
E tu hai messo non solo il dito, ma tutta la mano, nella piaga! Le favole con le fate e gli gnomi esistono soltanto nei paesi "ricchi". Chi soffre la fame non può credere in magiche bacchette che risolvono i problemi: è la realtà stessa a smentirne i desideri. Hai saputo trasformare una favola in denuncia sociale! Hai la mia più profonda stima!
Silvia De Angelis27 giugno 2010
Profonda amarezza, in versi ottimamente stilati, che con ottima espressione si posano su una cruenta realtà dei giorni nostri Lirica molto apprezzata
Pino Tota27 giugno 2010
versi che colpiscono al centro... la tua denuncia l'ho molto apprezzata... Complimenti!



