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Sociale 27 giugno 2010 · lettura 1 min · 3743 letture

Avaro

Silvia De Angelis 1090 poesie pubblicate
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Accecato vibrante gretta disarmonia scostante smisurato incettatore attira a sè ogni infimo baiocco Sfrenata oscilla illusoria dorata bramosia eludente meschina esistenza Spogliato qualsivoglia ardente sentimento fa di solitudine univoca assidua congrega Silenziosi in tondo arrancano rapaci sciacalli Feroci morsicar misera preda
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L'avaro attaccatissimo al denaro è anche molto povero di sentimenti umani...

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Silvia De Angelis
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Commenti (18)

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Vivì27 giugno 2010

L'avarizia può essere espressa in tanti modi modi diversi nella vita. Il peggiore secondo me è l'avaro di sentimento. Una persona arida che se anche possiede qualcosa di buono dentro non vuole o non può dare perché non sa. Una lirica riflessiva su cui si potrebbero dire tante cose. Comunque una lirica interessante e coinvolgente. Lirica apprezzatissima.

Massimo Mangani27 giugno 2010

condivisa appieno come son d'accordo con la nota di Vivì ma aggiungo che i lapidatori sono altrettanto da condannare ...morale il giusto stà sempre a metà ... poesia che fa riflettere pertanto da ricordare Silvia

Antonella Bonaffini27 giugno 2010

andranno sempre poco lontano... chi è avaro con gli altri credo sia avaro prima con se stesso... molto condivisa ed apprezzata, stile inconfondibile!

Kiaraluna27 giugno 2010

E' forse l'inconscia miseria dell'anima che fa essere l'avaro così attaccato alla materia, nell'illusione che "avere" possa compensare..."l'essere". Profonda e verissima, assolutamente apprezzata.

Pino Tota27 giugno 2010

Moliere ce lo ha raccontato in maniera egregia... ma l'avarizia è una pietra dalle tante sfaccettature... e da qualunque parte la si esamini mostra i peggiori aspetti dell'animo umano... un avaro è avaro in tutto materialmente e spiritualmente... Profondissima lirica molto apprezzata.

Gerardo Novi27 giugno 2010

L'avarizia... piaga sociale, alimentata da un falso perbenismo e capitalismo... lirica molto profonda e attuale più che mai, apprezzata

Salvatore Ferranti27 giugno 2010

che brutta cosa l'avarizia... che riduce l'uomo ad una larva... senza sentimenti, senza vita... bella poesia, molto apprezzata.

Danielinagranata27 giugno 2010

I pensieri di questa autrice sono sempre molto vicini al mio modo di pensare condivido e lo dico spesso chi è avaro con i soldi lo è anche nei sentimenti gran brutta cosa l'avarizia... gran brutta cosa i poveri di cuore profonda e molto vera la conservo tra le più belle e significative

Raggioluminoso27 giugno 2010

L'avarizia è una condizione che non fa nemmeno godere pienamente della vita, porta ad atteggiamenti che preculdono, in parte, il poter soddisfare uno dei bisgoni dell'uomo, quello della socializzazione. Molto piaciuta, versi splendidi!

Antonio Biancolillo27 giugno 2010

Descrizione raffinatissima... un dipinto che si tocca con i tuoi versi... questo... avaro... che non conosce le emozioni... i sentimenti... se non quello dell'accumulare e rimanere sempre solitudine presenza tra gli altri... mai in condivisione... Gradevolissima e incisiva negli affondi musicali... a tormentare quel suo sguardo d'avarizia...

Cuccu Anna Maria27 giugno 2010

Chi cerca di acquisire bramosamente beni materiali spesso ha uno spirito arido e mancanza di valori spirituali e umanitari. Condivisa totalmente. Apprezzatissima.

C

molto mi ricorda l'avaro di moliere, persone che a mio giudizio non si godono la vita, bellissimi versi, poesia molto apprezzata

Aldo Bilato27 giugno 2010

è una malattia!... certo che viver così... dev'esser proprio triste... almeno viste dall'esterno queste persone, vivono in terra, un anticipo dell'inferno... lirica piaciutissima. cià.

l'avaro vive in un mondo tutto suo fatto di solitudine... penso che sia una malattia vera e propria quella dell'avarizia che riduce una persona all'insensibilità verso chiunque... mi fanno anche un po' pena

L'avarizia dei sentimenti è forse ancora peggio dell'avarizia di chi è morbosamente attaccato al soldo. Grettezza umana che non perdona: soltanto la solitudine accetterebbe di convivere con una simile misera creatura.

A
Arelys Agostini28 giugno 2010

L'avaro e chissà l'egoista più grande che possa esistere... Se credono amo e padrone di tutto; e non sono capace donare niente se non c'è qualcosa in cambio. Si, al finale rimangono solo con suo stesso a provare sua propria amarezza... Stupenda lirica. Complementi

P
Paolo Faccenda28 giugno 2010

ottima questa poesia su un tema insolito, quasi mai trattato credo, ben descrive una fra quelle che io credo sia fra le peggiori miserie umane, che forse diviene davvero come una vera e prorpia malattia. Giuste anche le conclusioni, alle quali essa porta.

Antonella Scamarda28 giugno 2010

L'unico e malsano sentimento che prova, lo rende sempre più misero... Che bella questa poesia, come sempre apprezzatissima!