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Amore 27 giugno 2010 · lettura 1 min · 6010 letture

A novembre

Maria Grazia Vai 701 poesie pubblicate
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E scorrono i giorni, come le gocce di sale sopra i rosari, come scorre la pioggia sopra il catrame Piove, sui frammenti di vetro del cuore Sulle vele, sui rovi, sulle mie mani - e sul mare, piove Come l'inchiostro che cola. Mentre cancello di te l'ultima goccia che muore, e muoio anch'io Come una lacrima nei tuoi occhi sbiaditi Muoio all'ombra di un sogno, tra le pietre e la bruma - tra le rose sfiorite a novembre Mentre volano via, lontano - le ultime rondini Lontano da qui, da questo cielo, bagnato d'autunno, e rovente - di pioggia e catrame.
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Maria Grazia Vai
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Commenti (5)

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Kiaraluna27 giugno 2010

Cancellare l'ultimo ricordo è morire... rinunciare a ciò che l'amore ci aveva fatto diventare. Sublime... come te.

Salvatore Ferranti27 giugno 2010

i ricordi fanno parte di noi. sono quello che siamo stati, sono esperienze, sono vita. cancellarli è impossibile, rimuoverli è un meccanismo psichico che non ha mai portato a nulla di buono. bella poesia.

Danielinagranata27 giugno 2010

Un ritmo lento e riflessivo accompagnato da un malinconico sentire pervade tutta la poesia tristezza di un attimo o di una vita... Toccante di grande emozione... tutto può finire tranne L'amore che è dentro di te struggente e bellissima la conservo sei veramente una grande autrice complimenti sinceri

Novembre... il mese del mio compleanno... un mese di morte, per me... E queste parole, che trafiggono come chiodi, mentre si cancella anche l'ultima goccia di un amore finito, di cui non si conserverà nemmeno il ricordo. Volare via, lontano... è morire. Intanto, una pioggia acida, di catrame, continua a baciarmi, ma non lascerà traccia, su di me che non esisto.

mario calzolaro11 luglio 2010

Dico che questa è un'Autrice meritevole di infiniti applausi e di un inchino. Un componimento che è riduttivo definire pregevole.