Da nembo a nembo

Incederò con passo lungo e lieve
nessun rumore annuncerà i miei passi
a piedi scalzi tra foglie di rugiada
leviterò sull'erba
a primavera
.
'sì toccherò il tramonto
della sera
con l'abito più bello fatto luce
pelle di seta
e sguardo di broccato
vedrò
voltandomi
il volto
di chi ho amato
.
Poi
salirò
gradino
su gradino
da un nembo
all'altro sul cielo
sopraffino
.
e busserò
al portone del Destino
-senza rimpianti
e senza nostalgia-
.
Mi accoglierai
tendendomi le braccia
e questo mondo ingrato
...
sfumerà.
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L'autore
Triste
Talvolta scrivo. Per dipanare pensieri, per ricordare, per dimenticare, per vivere...ancora.
Commenti (3)
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mario calzolaro27 giugno 2010
Da nembo a nembo, levitando... un'elevazione totale ...dello spirito e del corpo. Formidabile!
Antonio Biancolillo27 giugno 2010
...e tu hai toccato le corde delle mie emozioni per quanto è delicato il tuo verseggiare... per quanto è immenso il tuo trasporto verso quella Luce che che sa aspettarci... Apprezzata tantissimo...
m
mfm Luigi Mancini2 luglio 2010
Sempre quel velo dolcissimo di malinconia che apre il cuore al lettore. Io mi emoziono nel leggerti. Ma quanta tristezza hai dentro...


