Lo specchio del destino

Per le strade del tempo
racconto alla notte
le parole rimaste incastrate
nella fitta rete di un silenzio senza luce.
Ad occhi chiusi ripercorro
il lungo corridoio della mia vita,
stretto l'attimo rubato al destino,
smarrisco la voce che parla di me,
si dilegua nella sepolta memoria
di un cielo oscurato di emozione.
Tra le forze ammaliatrici della realtà,
il silenzio sa ancora parlare,
il buio sa accendersi di speranza.
Stringo la mano al passato,
amico vestito degli anni andati,
dove la mente costruisce
gli specchi del nostro destino,
immagini dove riflettere
i passi della nostra vita.
Ritorno nel vento dei miei respiri,
trovo sempre il modo
per raggiungere la voce del cuore,
tutte le volte che ogni singolo battito
attraversa le radici dei miei pensieri;
trovo sempre il modo
per rinascere negli occhi di un nuovo giorno,
a volte basta infrangere
le regole del proprio cammino.
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Commenti (2)
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Maria Assunta Mongiardo28 giugno 2010
Intensa riflessione dove la tristezza lascia il posto alla speranza e ciò è evidente soprattutto nella chiusa. Hai proprio ragione: a volte basta infrangere le regole del nostro cammino per cercare di essere un po' felici.
carla vercelli28 giugno 2010
Il destino ci sovrasta, ma si può anche sfidare, con la mente e col cuore, per ritrovare speranza. Molto sentiti questi versi e ben proposti!

