Binario 21 (capitolo primo)

Commenti (9)
il primo capitolo si apre con una scena di emarginazione su un ambiente degradato ... e tra domande che inquietano si avvanza nella serialità delle giornate ... non male ... aspettiamo i successivi capitoli ...
sei riuscita con questo scorcio di frasi molto profonde a distribuire immagini molto oscure e reali di scorci di vita a noi molto conosciuta, una immagine che sa di degrado se così si può chiamare a cui giornalmente assistiamo, piaciuta
Il capitolo primo è ok, aspetto gli altri con curiosità,bella complimenti!
Impressioni inusitate e del tutto particolari in questo componimento... interessante!
Le stazioni hanno uno strano effetto sulle parole... io di stazioni ne ho viste tante e preferisco il vecchio e caro Jack. Anche tu mi piaci ragazza!
WOW!... ch..e..b... ella... tes... toli... na!... vissuta... stravissuta... condivisa... invidiata... splendida mattinata... ma gliel'hai data la monetina... alla clochard... di fronte alla fermata... si anima... in quel caso si anima... è stupenda!...ti sei superata... cià.
La userei come spot per una campagna delle Ferrovie dello Stato (di disagio) interpretato da Alba Parietti... come donna equina... Billabì mi piace... lingua acuta e cervello di più...
Transitando la mattina in un luogo che abitualmente si frequenta di passaggio, cosa succede nel momento in cui osservandolo si provano certe sensazioni? Quale parte di noi stessi si proietta sugli altri di dubbi e di timori? Dissonanze interiori di reazioni e riflessioni che suscitano in me molta curiosità. Poesia interessante.
le figure mitologiche ancora esistono... e di corsa scappiamo dal treno e dal binario noi frenetici di oggi senza accorgerci che la mitologia ancora vive. forse anche noi facciamo parte di questa mitologia metropolitana. cambiano le megere e cambiano gli eroi, ma sempre quelli siamo, però con difetti. belle metafore, la mitologia scaraventata nella modernità di ogni giorno, e tolto l'involucro scopriamo le nostre riflessioni da questa matassa che è la vita. ho seguito i versi passo dopo passo, dopo i collant e i pali ho seguito la forma equina della creatura... la linea che disegna il suo prolungamento, quel suo avanzo di cranio. chissà ci vedo lo specchio di tutta l'umanità...feto che cerca la sua collocazione migliore. molto molto bella






