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Riflessioni 28 giugno 2010 · lettura 1 min · 1698 letture

La bruma

Massimo Mangani 200 poesie pubblicate
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I fremiti dell'abitato ora sono più flebili sommessi ormai impercettibili la nera coltre dilegua cangiano colori rapidamente i contorni si fanno nitidi l'aria è più tersa l'arteria di piombo colore lascia spazio a nudi sentieri lambiti da sterpi e squassate zolle I fetidi odori dietro lasciati tramutano lesti ora arriva aspra e forte fraganza di terra smossa di fresco miscelata con il sapore autunnale della radente bruma mattutina oh ... lieve trasparenza avvolgi e dona immaginazione a nostre menti sterili imbrigliate in artefatti e angusti spazi.
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Massimo Mangani
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Commenti (9)

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Clara Gismondi28 giugno 2010

La mente spesso si fa trasportare dal tempo ...E ora le chiedi di lasciarsi andare a quella trasparenza che a volte si perde così come la chiarezza... Molto bella!

Aldo Bilato28 giugno 2010

traspare tra la bruma... quel segnale di speranza... di nitida sembianza!... piaciutissima!... cià.

Raggioluminoso28 giugno 2010

Odori e colori, chiaro/scuri, foschia e nitidezza, frenesia e quiete. Poesia dualissima e di grande riflessione - versi incredibili per molteplici spunti di riflessione. Meravigliosa poesia, molto significativa e apprezzatissima!

Moreno il Duca28 giugno 2010

tra i colori opachi appare la speranza dai colori forti e meravigliosi una lirica profonda che crea notevoli spunti per molteplici riflessioni, apprezzata

Giorgio Lavino28 giugno 2010

Molto bella la chiusa ma è l'intera poesia ad offrice bellissime immagini metaforiche.

E tu mi hai accompagnato a ripercorrere le strade della mia città... Sì, Milano. Non quella di oggi, ma quella di allora, con la nebbia da tagliare con il coltello, candida, lattiginosa, che tutto ovattava, come sotto ad una campana di vetro. Ben altre sono le nebbie del mio lago, più simili ad evanescenti e sfilacciati veli di un pizzo da sposa, dal quale non so ancora se riuscirà a filtrare nuovamente la luce del sole. La mia vita è costellata di brume, tuttavia né l'una né l'altra mi fanno paura.

Il passato è passato eh? E tutto scorre via, si lascia lì ad essere sommersi dal tempo che scorre... Presto quei pesi sul cuore verranno tamutati in nuovi cammini da poter odorare aria fresca, poter far si che il cuore sia più vivace e vivo per rallegrarsi di nuova fragranza... E se proprio non ci sarà forte sole ad illuminare il cammino, anche quella piccola foschia, nebbiolina, lpuò lasciar intravedere quel nuovo giorno, almeno per scuotere la mente stanca e che si è addormentata... Stupenda molto sentita e coinvolgente!

Silvia De Angelis29 giugno 2010

Una nuova chiarezza e trasparenza nella mente che la aiutino ad uscire da quegli schemi fissi che a volte impediscono di vivere apertamente l'esistenza... Lirica piaciutissima

mario calzolaro6 luglio 2010

Torniamo alla natura... questa poesia ci ricompone con l'ancestrale amore per la terra.