Fragili baleari
E' sera.
Ascolto il vento intonare
antiche armonie fra le agavi,
i cactus e le savine lontane.
Gente, amori, miserie passate
vivificano perplesse giornate.
La pioggia, invadente signora,
è tagliata da lampi affilati
e il tamburo cosmico
- nemico del sole -
misura la mia strana esistenza.
Padrone dell'essere è il mare
che insegue, costante,
pirati sbiaditi.
Distillo pensieri
aspettando il sereno,
penetranza ambigua
vogliosa di tregua.
Le radici succhiano avide
gocce predestinate
a proporre rigogliose avance naturali
ai presentimenti individuali
illuminati da occhi gialli
di saettanti gatti isolani.
I pesci vociano il loro
silenzioso frammento
di complice simpaticità
con l'atmosfera:
beata inquietudine
a Formentera.
©
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L'autore
morfeo morganti
Rieccomi fra di voi amici. Dopo una lunga e dolorosa malattia ho ripreso a scrivere e la pagina bianca non mi spaventa più. La sofferenza ed il male oscuro, mi hanno temprato. Sono e vivo a Brescia, per anni ho esercitato la professione di avvocato penalista che, mio malgrado, ho dovuto abbandonare. L’anagrafe non mi a
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