Amico mio che volavi nei cieli (1 giugno 2003)
Girandola di ricordi
di quel giorno maledetto..
Vedo il fuoco anticipato di un'estate sciagurata
l'allegro vociare di amici spensierati
che intorno alla piscina scorrono la giornata
D'un tratto mi avvolge un alito minaccioso,
lo avverto con angoscia nella maldestra protezione
della dolce fragilità che vive dentro me
L'urlo straziante si insidia sottopelle
e converte in ghiaccio il sangue bollente.
Il tuo nome strozzato in un crudele singhiozzo
tua sorella cade a terra, il dramma è evidente
Attorno a noi assurdo silenzio
rotto a poco a poco dal pianto di chi ti ha amato
Devota passione di sempre, il volo
- l'unico lavoro -
ha sancito il tuo commiato
I miei incubi affollati ancora dalle immagini
del tuo estremo tentativo filmato dai Tg
L' aereo obbediente che plana rovesciato,
poi sparisce e il prosieguo
è uno schianto immaginato.
A nulla son servite esperienza ed abilità
quel giorno la sfortuna è decollata
per aspettare proprio te
La memoria mi rimanda un sorriso pulito
riflesso nel bianco della divisa orgogliosa
Quando ti penso si infiamma la speranza
che nell'attimo infinito prima della fine
gli occhi cioccolato della dolce tua bambina,
almeno per un momento, ti siano venuti incontro
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Commenti (5)
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Leaf28 giugno 2006
che ricordo straziante, Korallo, e quanta sensibilità nelle tue parole, che non si compiacciono nella descrizione del dolore, ma sono lievi come una carezza.Molto commovente e bella. Leaf
S
Saffo28 giugno 2006
commovente la tua poesia... non mi sento di commentare un dolore.un abbraccio..laura.
M
Marzia28 giugno 2006
E' bello quando le parole altrui ti toccano l'anima... grazie!
L
Lillo4628 giugno 2006
Straziante, non ho altri commenti da fare... Oltre che bellissima
Barbara Di Lorenzo30 giugno 2006
salgono brividi e scendono profonde tristezze... una lacrima si ferma in gola. Non ho altro da dire.

