Rebus
Veicolano zigzaganti pensieri inquieti
e mi ingoiano quattro pareti.
Amica ti penso
con i gomiti affondati
nella formica marmorizzata
del banco ignoto
di un caffè desolato,
dispensatore di sogni.
Disegno sui vetri appannati
ninnolando momenti da entrambi evocati,
ma goffamente taciuti.
Il palmizio africano mi guida lontano
nel sostanziato sospetto
di desiderarti in un letto.
Acquanauta dell'io
e vaniloquente animale,
artigliato al gusto sensuoso,
forse, del niente.
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L'autore
morfeo morganti
Rieccomi fra di voi amici. Dopo una lunga e dolorosa malattia ho ripreso a scrivere e la pagina bianca non mi spaventa più. La sofferenza ed il male oscuro, mi hanno temprato. Sono e vivo a Brescia, per anni ho esercitato la professione di avvocato penalista che, mio malgrado, ho dovuto abbandonare. L’anagrafe non mi a
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