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Morte 1 luglio 2010 · lettura 1 min · 2619 letture

Non fosse il restare del corpo

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Antonio Terracciano 1000 poesie pubblicate
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Non fosse il restare del corpo, sarebbe soave partire, sottrarsi a presenza del morbo che è vita nel suo divenire: lasciare agli amici, ai parenti, l’innocua, innocente illusione di nostra vacanza in ambienti di sole, di rose, di viole. Ma il corpo purtroppo a parlare sta, a dire che ciò non è vero; se pur lo si vuole cremare, non stende sul vero ciò un velo.
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L'autore
Antonio Terracciano

Sono un ex insegnante di scuola media (di francese) , e vivo nella cittadina in cui sono nato (a quindici chilometri a nord-est di Napoli) . Da giovane scrissi un centinaio di poesie (quasi tutte adesso da buttare) in versi liberi (e qualcuna anche quasi ermetica) , ma poi, dopo un letargo poetico durato più di trent'

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Commenti (2)

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Perlanera1 luglio 2010

Questi bei versi mi ricordano un passo dell'apologia di Socrate "E' già l'ora di andare, voi a vivere io a morire. Chi di noi vada incontro a una sorte migliore è a tutti ignoto, fuorché al Dio"... Forse la materia parla solo per la materia...

malaluna27 settembre 2011

Nessuno sa cosa sia la morte e se essa non sia il maggiore di tutti i beni Platone nel nostro essere niente, niente diciamo sulla Morte, solo che il suo seme è in noi dalla nascita e che è quindi parte della vita