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Riflessioni 2 luglio 2010 · lettura 2 min · 7889 letture

Come Si Fa A Morire?

Antonella Bonaffini 924 poesie pubblicate
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Riesci davvero a percepire il passo silenzioso di questa vita? Ti invidio sai? Io lo sento appena tu respiri e per il fatto di carezzar la terra fai già rumore... muovendoti potresti forse arrecare danno a questo mondo ma se non per vivere emozionare soffrire spiegami allora in modo razionale o forse semplicemente folle... perché diavolo si muore. Io calai una rete fitta negli anni miei a venire mi massacrai le spalle per riportarla in barca pesava pur essendo vuota e quella fatica che mi divorava l'anima è con un disagio enorme ... che senza mai mollare il mio timone completamente sola io riuscì a gestire. Vorrei essere eterna non nutrirmi peccare gioire poter più spesso sorridere inghiottendo con durezza queste lacrime ed invece fuggo una verità che per me è palese... e che mi fa soffrire. E' il mondo stesso che gratuitamente ci rese piccoli cadaveri... ancora prima di insegnarci come si fa morire. Sarà duro adesso mettermi in un angolo ad osservare silenziosamente questi eleganti spettri. Sono curiosa sai... voglio vedere come andrà a finire.
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L'autore
Antonella Bonaffini

Chi sono? Gran bella domanda... Semplicemente un io "scomposto" tra i tanti....forse più composti di me. Sono nata a Messina città a cui sono molto legata il 29 Agosto del 1974. Vivo a Roma da 13 anni. Sono orgogliosissima di esser Siciliana. Da sempre adoro scrivere e dipingere. Credo di aver un arcobaleno gig

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Commenti (11)

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mario calzolaro2 luglio 2010

Caspita! La spinta emotiva che provoca questo componimento è veramente forte... provate a leggere!

L'atto della nascita stesso, con il suo primo respiro, è già l'inizio del morire. E' un nastro che a velocità personalizzata si riavvolge, consumando frammenti di ciò che noi chiamiamo vita. Quando l'intero rotolo sarà riavvolto, ecco: quella, penso, sia la morte. Punto fermo, senza la possibilità di andare a capo...

Enrico Baiocchi2 luglio 2010

Perché si muore? ci poniamo questa domanda proprio perché siamo razionali, probabilmente gli animali non se la pongono, pensano solo a vivere e godere ciò che di bello offre la vita ingoiando l'amaro di ciò che è brutto. Forse il giorno che avremo veramente imparato a vivere sapremo anche accettare di morire.

Daniela Pacelli2 luglio 2010

Una poesia profondamente emozionante, da leggere attentamente e lentamente per carpirne il significato più profondo. Questa vita che arreca rumore appena tenta di carezzare la vita. E quando a morire sono persone a noi vicine, i dolori ed i pensieri si amplificano all'ennesima potenza. Chiediamo alla vita di poter sorridere di più invece che di inghiottire con durezza questa lacrima amare. Una poesia davvero bella, con una stesura elegantemente piaciuta tanto. Applausone... perché la vita ci regali un sorriso ogni giorno, ma così lungo da poter durare 24 ore. un abbraccio

Azar Rudif2 luglio 2010

Letta in un respiro com'è la nostra vita e piaciuta come piace vivere. La cosa più bella è vedere come finisce, tanto poi ricomincia di sicuro. Proprio come il respirare... Da conservare

Anna Maria Obadon2 luglio 2010

Una domanda che ci poniamo tutti e che inevitabilmente resta senza risposta: è forse proprio questo il freddo fascino della morte. Ci si chiede perché si vive quale può essere il senso del nostro passaggio in questo mondo, ci scegliamo un ruolo e troppo spesso è la vita che ce lo impone e... poi? Bellissima questa tua poesia, scritta veramente con il cuore.

Enio Orsuni2 luglio 2010

pesante e pure vuota... tristissima riflessione coinvolgente e stupendamente scritta che per allegerirla la chiudo così: come si fa a morire? oggi ennesimo aumento del costo del gas diventa sempre più difficile morire. hahaha molto apprezzata brv

L
Libera Mastropaolo2 luglio 2010

Introspettiva agli estremi, triste e sferzante, la trovo bellissima.

Salvatore Ferranti2 luglio 2010

introspezione da brividi che si chiede della vita e della morte... come si fa a morire? non è favcile rispondere... anzi decisamente complicato. ma questa poesia ha saputo tracciare la via...

Berta Biagini2 luglio 2010

Una domanda che può fare paura quella di oggi, alla quale è molto difficile rispondere, ma credo che tutto sia già programmato sin dalla nascita – ovvero si nasce, non lo sappiamo, ma la nostra ora è già segnata. Credo che se lo sapessimo la vita avrebbe tutto un altro aspetto e quindi è meglio rimanere con il dubbio – sarà, quando?.

Antonio Biancolillo2 luglio 2010

Che emozioni verso dopo verso... fino a confluire in quel desiderio di curioso... del sapere ...di metersi in un angolo e veder come andrà a finire... Brividi... brividi immensi tra i tuoi dolcissimi versi... semplici ...ma di una grande forza riflessiva... di un grande trasporto di emozioni... Piaciutissima...