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Sociale 2 luglio 2010 · lettura 1 min · 1622 letture

Dissociazione

Angela 964 poesie pubblicate
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Pronuncio parole che non sono mie a uomini che non conoscono pietà. Asciugo lacrime gelide e stantie sul mio cuore martirizzato dalla stanchezza e dalla povertà. . Tu non hai visto come si vive al mio paese. Preghiamo anche noi lo stesso Cristo. Abbiamo figli che voglion essere sfamati. Mi copro di vergogna per mantenerli vivi. E non so per quanto. . Tu che coltivi l'orticello perbene con le carezze della tua famiglia facendo quello che ti piace e ti conviene e ripudi le sconcezze di chi deve offrire l'anima e il corpo per un indegno prezzo. . Sappi che io devo dimenticare ingiurie e disprezzo affinché i miei figli possano mangiare. Sappi ch'io non partecipo a ciò che mi vedi fare perché sono altrove i brandelli strappati del mio cuore.
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L'autore
Angela

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Commenti (11)

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Gerardo Novi2 luglio 2010

Realtà non molto lontano da noi (anzi...,come hai detto ben tu in questa magnifica lirica, preghiamo lo stesso Cristo, eppure nel nostro perbenismo voltiamo o peggio ancora incrementiamo oscenità create da una povertà non voluta... molto sentita e apprezzata, complimenti

Pino Penny2 luglio 2010

il disprezzo dei "perbenisti"è un manto d'ermellino per me. Ed io ne sono fiero.

Una lirica che rispecchia una dura realtà...Delle parole pronunciate a coloro che fanno parte di un'elite che non guardano che loro stessi... Non ascoltano gli urli di chi ha bisogno, le difficoltà di tanti che hanno bisogno... Stupenda e versi mirabili e di grandissimo cuore!

Salvatore Ferranti2 luglio 2010

c'è la realtà in questa poesia. c'è la vita, c'è una società sempre più ipocrita. e le persone sincere ci rimettono sempre qualcosa... bella lirica, apprezzata.

mario calzolaro2 luglio 2010

Realismo e vita in questa poesia che spinge a diffusi "mea culpa"...quanto lontano è ancora il cammino dell'eguaglianza tra esseri umani. ECCEZIONALE!

Berta Biagini2 luglio 2010

Versi da brivido che sembrano urlati talmente sono pieni di verità e la verità sappiamo che purtroppo fa molto molto male – riusciremo mai a debellare tutto quanto?.

Queste realtà, che tu tanto duramente, e a ragione, denunci, purtroppo esistono anche girato l'angolo di casa. Quanto dolore e quanta miseria sommersa, che per dignità e vergogna non viene denunciata... Questa civiltà del benessere è effimera, non esiste, se non per un'élite che il più delle volte mette la testa sotto la sabbia, come gli struzzi, per non vedere...

Danielinagranata2 luglio 2010

dolorosi versi ...sensazioni e pensieri di grande malinconia, un triste veder vita... amara realta' apprezzata e piaciuta moltissimo.

Daniela Pacelli3 luglio 2010

Parole che sono di uomini che nascono senza conoscere pietà. Si asciugano lacrime di cuori martirizzati, di gente che abita altre vite. Poesia struggente, scritta con grande stile, letta con ammirazione e molto apprezzamento. Complimenti

Raggioluminoso3 luglio 2010

Sappiamo bene che nella società dell'egoismo, dell'individualismo, spesso si fa finta di non vedere nulla. Piaciuta tantissimo anche per stile e forma, oltre che per il tema trattato. Apprezzatissima!

m
maria giammarresi6 luglio 2010

l'essere umano ha dimenticato cosa sia la dignità e l'amore. Questa poesia, scritta con il cuore e con le lacrime, è l'urlo di chi conosce bene la miseria di questo mondo. Ma la miseria ed il disprezzo, spesso è conosciuto anche da chi coltivando il suo orticello, non si piega alle regole dell'arraffone e per questo patisce in silenzio.