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Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Angelo Ricotta
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Riflessioni 2 luglio 2010 · lettura 4 min · 1732 letture

Yo era

Angelo Ricotta 209 poesie pubblicate
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Yo era el niño de las coloradas metras el que jugaba en los surcos polvorientos que el tiempo inclemente ha cancelado Yo era aquel niño que hurtaba tus jugosos mangos en el jardín de tu iglesia antigua perseguido desde tu servidor Yo era entre aquellos que cantaban ¡Gloria al Bravo Pueblo! al izar de la bandera matutino Yo era con vosotros chapoteando en los charcos de agua pluvial fangosos y grandes como piscinas Yo era el aficionado que ve escuchaba tocar y cantar mas allá del muro: Esta noche me voy 'e parranda pa' ver si me puedo quitar una pena que traigo en el alma este duelo que me hace llorar... y se enamoró de la música por siempre Yo era el bravo del río impetuoso y de los bejucos colgantes abajo lo inmenso puente metálico del misterioso pez del arenal que habría mordido a la pierna la mujer coja Yo era el enamorado que soñaba de acariciar tus largos cabellos corvinos enflorados de reina de belleza y se hube de tus labios de leche un beso apasionado Yo era entre la gente de aquella vieja fotografía que un tiempo vivía verdadamente Traduzione: Io ero Io ero il bambino delle biglie colorate che giocava nei solchi polverosi che il tempo inclemente ha cancellato Io ero quel bimbo che rubava i tuoi succosi manghi nel giardino della tua chiesa antica inseguito dal tuo servitore Io ero tra quelli che cantavano Gloria al Valoroso Popolo! nell'alzabandiera del mattino Io ero insieme a voi guazzando nelle pozze d'acqua piovana fangose e grandi come piscine Io ero l'appassionato che vi ascoltava suonare e cantare al di là del muro: Questa notte vado a fare baldoria per vedere se posso togliermi una pena che mi porto nell'anima questo dolore che mi fa piangere... e s'innamorò della musica per sempre Io ero il coraggioso del fiume impetuoso e delle liane penzolanti sotto l'immenso ponte metallico del misterioso pesce dell'arenile che avrebbe morso la gamba della donna zoppa Io ero l'innamorato che sognava d'accarezzare i tuoi lunghi capelli corvini infiorati da reginetta di bellezza e si ebbe dalle tue labbra di latte un bacio appassionato Io ero tra la gente di quella vecchia fotografia che un tempo viveva davvero
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Scritta in spagnolo e tradotta in italiano è un piccolo omaggio alla lingua della mia infanzia. La foto è stata scattata a El Sombrero, Estado Guarico, Venezuela nel 1957 o 1958, nella nostra trattoria di frontiera (notare le lampadine). Io ero il ragazzo appoggiato alla colonna di sinistra, accanto a me seduto di fronte sulla destra c'era il barbiere abruzzese come noi. Mia madre s'intravede appena dalla finestrella della cucina. Mio padre era la persona in piedi al centro. Mio fratello era il bambino a destra della colonna centrale seduto di fronte che gioca a braccio di ferro.

L'autore
Angelo Ricotta

Molti trovano la loro maggior fonte d'ispirazione in un'umanità roboante di vite straordinarie popolata di dei, semidei, eroi, re, regine, principi, grandi condottieri, influenti filosofi e scienziati e persino spietati criminali. Io invece sono interessato ad un'umanità molto più silente, negletta dai più, senza gran

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Commenti (3)

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mario calzolaro2 luglio 2010

Ed io sono quello che continua a rileggere, incantato, questa meravigliosa poesia... delicato omaggio ai ricordi di infanzia. Assolutamente meravigliosa!

Antonio Biancolillo2 luglio 2010

...e tu sei tra la gente nuova ...ancora... lo stesso che sa accarezzare quei raggi di sole che ci offre la vita... che sa cavalcare i ricordi tra bigliati pensieri... giocando a rincorrere ...ancora ...i tuoi desideri... Immagini che sanno parlare tra quegli sguardi fissi verso sogni appesi ... Bellisima...

Fippo22 luglio 2010

profuma di cose antiche... di ricordi lontani... molto bella apprezzata anche e sobre todo en espanol que me gusta hablar un poquito... vale.