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Impressioni 3 luglio 2010 · lettura 1 min · 3250 letture

Il nome di Dio

Daniela Ferraro 32 poesie pubblicate
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Sotto nomi diversi costruito onorato schernito disprezzato, dentro storie diverse asservito abusato morto e risorto come essere umano. E tirannie e terrore e guerre fratricide, per il Nome contese tra volubili credi in arme contrapposti. Nell'aria stamattina tiepido vento ha portato il respiro di Chi, senza effigie né patria, a insulsa gente bisbiglia invano, da sempre, il Nome senza storia... " Amore".
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Troppo spesso non si hanno le orecchie per sentire, solo mani per afferrare e voci per urlare... Taci... e ascolta...30 dicembre 2010
L'autore
Daniela Ferraro

Ciao a tutti. Io scrivo da Locri, cittadina della provincia di Reggio Calabria dove risiedo. Ho conseguito la laurea in Lettere classiche presso l'università di Messina e attualmente insegno italiano e storia in un istituto professionale... Sono una persona equilibrata che ama la gente, lo scherzo e l'allegria e ha sem

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Commenti (12)

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Gianny Mirra3 luglio 2010

Come sempre! Le religioni servono sempre a mascherare i veri propri intenti... la voglia matta di uccidere! Piaciuta!

Enio Orsuni3 luglio 2010

un dio che fa molto comodo per mascherare le malefatte credo che se lo classifichiamo come utensile sarebbe l'utensile più logoro e consumato che si possa immaginare e ormai inservibile... tutto questo scempio finirà se smettiamo di usarlo? stupenda

Moreno il Duca3 luglio 2010

le guerre di religioni non esistono sono dei paliativi per consumare orrende stragi non si combatte in nome di nessun Dio la storia ne è la prova prendiamo spunto dalla prima crociata con il moto di papa Urbano Dio lo vuole, questo non era altro che la volontà del papato di far cessare le guerre in europa per il potere fra i nobili regnanti e decaduti infatti in Gerusalemme sono partiti solo i re senza corona piaciutissima e apprezzata

m
mfm Luigi Mancini7 luglio 2010

Ispirata come sempre... Profonda riflessione che finisce sempre nel sogno. Io ho bisogno di credere in Dio e nell'amore, non so se questo vuol dire fede.

luigi887 luglio 2010

Prima di tutto ci tengo a dire che rispetto la posizione in merito alla fede o questioni di questo genere; L'autrice ha ragione quando dici che le guerre sono state all'insegna di un'intolleranza reciproca, basata su assolute sciocchezze... ma la religione è stata sempre una scusa per mascherare altri scopi ben più vili e materialisti... in fondo è una contraddizione affermare di combattere in nome di Dio: che si creda o no, il messaggio delle religioni cristiane e non, è sempre un invito, un richiamo all'amore, al rispetto per il prossimo, per cui è ovvio che non ha nulla a che vedere con le guerre... riguardo l'ultima parte credo che l'autrice abbia ragione a indicare l'amore

l
laura vullo8 luglio 2010

Usato... abusato... invano nominato... Una è la luce che ci illumina, uno è il nome che che si porta nel cuore. Di' pure il tuo... si,è lo stesso... amore!

rosa dagostino30 dicembre 2010

Dio deve essere nel nostro cuore non nelle bocche di tutti e nel cuore di nessuno

Silvia De Angelis30 dicembre 2010

Quell'amore che sa donare e trasmettere il Signore, è l'unico in grado di donarci serenità e voglia di fratellanza e solidarietà

Midesa30 dicembre 2010

bellissima... quel nome cosi' abusato e che sottintende solo una parola un simbolo un'emblema ...amore... grazie... versi accorati d'impatto e valore... bellissima

Il Conte30 dicembre 2010

Una trasposizione in chiave poetica di una problematica estremamente attuale. Molto immaginifica, non leziosa, né abusata, la trovo appropriata. Se posso suggerire: stona un po' l'aggettivo prima del sostantivo in "volubili credi" e "insulsa gente". Stento a capire "per il Nome contese" forse il significato corretto è: "nel Nome (di un dio) contese"? Un po' scontata la chiusa; resta comunque un testo di discreta fattura.

Giorgio Dello30 dicembre 2010

La religione l'oppio dei popoli, il credere il sentire, l'amare è dentro, ti accarezza l'anima, il cuore... la fede cresce prima nel cuore e poi nella mente! Poi esistono i mercanti del tempio coloro che la religione usano per far scempio! Ottima poe, sentita, riflessiva e... abbiamo tutti bisogno di credere!

C
Copia Conforme31 dicembre 2010

La poesia mi ricorda i primissimi versi del "Testamento di Tito" di De Andrè... Una riflessione intensa, condensata in pochi, ma significativi, versi. Piaciuta