Lettera ad un Dio distratto

GIANNY Quanti silenzi chiusi nel cuore quante parole che saettano come frecce. Forse credevi che fosse un mondo pieno d'amore ed invece eccolo qui
Commenti (13)
O forse le guerre di religione sono solo pretesti per coprire un fine ancora più meschino, soddisfare il bisogn di egoismo. Un appello molto significativo. Molto piaciuta!
Tanti "perché? " a cui non sappiamo trovare risposta una lettera aperta scritta con profondità di pensiero è bellissima emoziona
L'umanità intesa come "la gente comune" è spesso si ignara, ma anche ignava, non prende posizione contro alcuna ingiustizia e lascia che i potenti agiscano distruggendo, diffondendo menzogne. Compito di ognuno di noi, anche attraverso la nostra voglia di comunicare ciò che abbiamo nell'anima, è invitare le genti a comprendere ma anche a ribellarsi al male, in ogni sua forma. Dio si ci porta a forti battaglie ma le battaglie di chi crede in Lui sono armate di amore e forza persuasiva. Un fratello che sbaglia, resta sempre un fratello.
Questa poesia è veramente bella, ben scritta e anche se lunga non è noiosa. Sono d'accordo col fatto di dire che la guerra fà parte degli uomini e certo non di Dio
Non mi piace molto la Tua poesia, scusa. Le idee che esprimi esulano dal fatto che se ci fosse un Dio e se egli decidesse di fermare ogni cosa, saremmo come burattini senza possibilità di scelta. Alcune frasi geniali altre banali ed una chiusa che non mi piace molto, cosa c'entrano i fiori? Peraltro, probabilmente, il modo con cui hai trattato questo argomento è poco affine alla mia visione della spiritualità e di Dio, sicuramente questo ha limitato la mia facoltà di giudizio e la tua poesia è meravigliosa. Resta il fatto che io non ne sono molto convinto.
La verità è sempre soggettiva... questa poesia si apre a tante risposte... ognuno comprenderà la matrice delle guerre che devastano le menti e i corpi... Allora c'è da chiedersi perché tanta morte? Perché tanto dolore...
poesia che mi trova daccordo... anche perché in pratica ho espresso lo stesso concetto nella mia... qualcuno come al solito, deve intervenire a sproposito... e nel mio caso anche offendere... che faccia parte dei fiori recisi? quelli che predicano bene e razzolano così, come si vede?... piaciutissima. cià.
Una lettera aperta che pone sull'altare quei tanti perché senza risposta per tanta violenza inaudita... frutto inconcepibile di un'intrinseca intolleranza di pensiero che celato e giotrato dall'uman potere sfocia nelle guerre di religione... Lirica molto particolare, apprezzatissima.
Una guerra di religione... o perché abbiamo bisogno noi stessi della guerra...? E alla fine mi viene in mente che la guerra che tanto rifiutiamo... la combattiamo da primi attori ogni giorno con tutti quelli che intralciano il nostro ...io... Quanta pazzia... quanta assurdità...e tutto parte da dentro noi stessi... e solo da noi stessi... Piaciutissima...
Crudo e rude, senza ipocrisia com'è nel mio stile. Un fraseggio che esprime lo stesso concetto trito e ritrito sulla versione dell'uomo- lupo, capace di mettere in mezzo anche un Padreterno "multiface" per arrivare alla sopraffazione del suo simile. Mi chiedo solo se non sia una delle tante ipocrisie dare speranza e far credere che sia possibile un cambiamento dell'indole dell'uomo. C'è chi taglia teste col machete, chi sgozza col coltello, chi avvelena nella camera a gas, chi uccide con la sedia elettrica, chi impicca, chi fucila e chi, dulcis in fundo, uccide con carri armati e bombe atomiche. E poi si recano in chiesa a pregare un Dio che, se esiste, non guarda, non vede e non sente. E' l'eterna commedia dell'ipocrisia. Grazie per la riflessione
Una pena infinita mi sovrasta il cuore... Non certo per la distrazione di Dio: ESSERE PERFETTISSIMO. Di cui, chi ne ha compreso il PENSIERO, non soltanto con il cuore ma anche con la ragione, non si permetterebbe mai di confutare il suo Disegno Divino. Tanto meno di bestemmiarlo. Perché Dio, pur essendo in potere di farlo, non ha salvato per primo se stesso dal calice amaro del martirio, della crocifissione?... Mandando invece al patibolo i suoi carnefici? Questo non dice nulla alla nostra limitata mente? Che senso avrebbe avuto l'esistenza dell'uomo, nella mano mediatrice di Dio? La sua sarebbe stata solo dittatura. Non Insegnamenti d'Amore. Avendo avuto tanto rispetto per noi... da lasciarci il libero arbitrio.
Versi sicuramente d'impatto, oserei dire, volutamente provocatori, o forse voglio credere che sia così. Invitano sicuramente alla riflessione. Per l'ennesima volta, l'uomo da la colpa a Dio di ogni cosa, buona o cattiva che sia. Ma è così? o forse è all'uomo che conviene pensarla così, per scrollarsi di dosso tutte le atrocità che ha perpetrato e continua a perpetrare nel tempo. La nota alla poesia, nella parte finale, è forse quella che rivela il vero intento dell'Autore... smascherare appunto l'uomo stesso quale unico artefice delle atrocità causate. "Le guerre di religione sono solo un pretesto per rendere complice dei propri crimini anche il cielo"... Così ho voluto leggerla.
"Perché tanta morte? Perché tanto dolore?" Non è una domanda da porre a Dio. Siamo Noi gli artefici di tanto squallore, siamo noi i geni capaci di armarci fino ai denti e di sterminarci a vicenda. Siamo Noi quelli che se ne infischiano dell'aria, dell'acqua e del mondo in cui viviamo. Noi... soltanto noi. Egli guarda e chissà forse spera ancora che l'Uomo si ravveda. E' una poesia un po' provocatoria che stimola la riflessione altrettanto quanto la nota rivelatrice del pensiero dell'autore. Apprezzata.










