Il meglio di me
Paola Pinto
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Sapevo già che mi guardavi,
una lince è sopra tutti i tetti
e tu continui ad assediarmi
cercando un buco nel mio muro
dopo che col cemento
la porta mia hai murato
Ed io che cerco di rialzarmi
continuo a vomitare
i resti dei monumenti nostri
Ma non ti piace quel che vedi
perché sei tu che hai bombardato
E io non so che farci
di certo cercherò di liberarmi
non vorrai mica che mi affoghi?
Perciò perdona tu che puoi
e lasciami in pace a vomitare
E queste pietre acute e dolorose
sono tue!
Se non le vuoi nessuno
ti obbliga a guardarle
volta la testa
e pensa ai fatti tuoi
Anzi visto che ci sei
e omettere è la tua specialità
omettimi per sempre
dai pensieri tuoi
menti a te stesso
e fingi ch'io sia morta
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L'autore
Paola Pinto
Commenti (1)
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billabìbenedetta delsanto4 luglio 2010
dio mio... quanti racconti... sono frammanti ke metto insieme uno alla volta... sono cos... crudi... amari... dolorosi... e io ke li leggo li trovo stupendi... mi piace pensare ke la tua fantasia sia qualkosa di infinito come il mare... mi piace pensarlo... per non sentire il fiele che mi strozza la gola... ad ogni modo... testa meravigliosa... e penna ancor di più...
