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Riflessioni 29 giugno 2006 · lettura 1 min · 3173 letture

Chi siamo noi?

Elisabetta Randazzo 759 poesie pubblicate
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Chi siamo noi? anime vagabonde. virtuali.. Ove scivolano i testi.. piano piano fra le dita Sciami di sogni scritti disperati piangono, bramano... Mettendo a nudo il nostro profano da giardini incantati.. che offuscano le nostre menti da uditi che non conoscono suono Cavalcano arditi sotto le tempeste dominando le speranze .. le paure da spettri solitari del nostro ieri Tu che ci leggi.. non ci aspettiamo un "grazie.. bella" ma ci affanniamo nell'essere capiti
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L'autore
Elisabetta Randazzo

Mi chiamo Elisabetta Randazzo e vivo in Sicilia, a Bagheria. Da piccola amavo stare in compagnia di mio nonno, Antonio Landolina, amavo stare con lui perché tra le altre cose era anche un Cantastorie e m’incantavo ad ascoltarlo. Non credevo di poter scrivere, in quel tempo… ma con il passare degli anni sentivo cresce

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Commenti (8)

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M
Marilena29 giugno 2006

chi siamo noi..con le nostre emozioni..cosa vogliamo trasmettere..o vogliamo solo e semplicemente essere letti e compresi..nelle nostre debolezze..nel nostro modo di essere... anime e chi ha scritto questa poesia.

Mg29 giugno 2006

bella, brava è la prima cosa che viene se ciò che leggiamo ci piace e se abbiam fretta (ahimè) li ci soffermiamo.poi nel nostro io gioiamo o soffriamo per ciò che abbiam letto (almeno questo succede a me) un a noi, anime vagabonde, parole in cerca d'ascolto e comprensione. m.grazia

Pino Penny29 giugno 2006

sei profonda Ely! Ma a volte è una vergognosa ritrosia o paura di far la figura di chi non ha capito il ”messaggio” della poesia.per es.adesso ho capito quel che volevi dire o no?

6
627746629 giugno 2006

hai ragione da vendere. forse le poesie che ci riescono meglio sono proprio quelle dove cerchiamo di esprimere le nostre emozioni più profonde - belle o brutte - e, consciamente o no, vogliamo che chi ci legge non sia così superficiale da non impegnarsi x capire quello che abbiamo provato. anche se nessuno lo può capire come noi stessi.

S
Saffo29 giugno 2006

a volte io non capisco c'ho che scrivo... e mi farebbe piacere che lo capissero gli altri... hai ragione.é un modo per comunicare con gli altri... non avendo paura di metterci a nudo.

F
Feiben29 giugno 2006

”... ma ci affanniamo nell'essere capiti” Bellissimo finale.

S
Setanera29 giugno 2006

sapessi come capisco il tuo disagio... è stato il mio per tanto tempo, fino a quando ho capito che ognuno recepisce come può...

Giovanni Monopoli29 giugno 2006

siamo esseri che ineggiamo a mo di versi... la vita... l’amore... bellissime parole...