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Impressioni 6 luglio 2010 · lettura 1 min · 3630 letture

Veleno

Silvia De Angelis 1090 poesie pubblicate
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Inquietante attraente mistura tenebrosa ammalia intriga Denso soffonde sortilegio affascinante fosco aroma Impalpabile sottile vorticante di perfidia inebria mordacità diabolica pozione pregnando smarrito fragile estenuato fiato Inquietante suggella occulto amplesso Esalta confine esistere e morire Impercettibile mormora linea spietatamente sottile ed eterea
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...eppure con una piccola dose... ognuno interpreti a suo piacere...

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Silvia De Angelis
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Commenti (17)

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C

lascia spazio a varie interpretazioni, vi fu il filosofo, che ne beveva piccole dosi di veleno per abituare il corpo a, sicuramente è stato sempre un mezzo efficace per eliminare i nemici, sia politici che rivali, usato anche per eccesso di gelosia in amore, poi vi sono i veleni sottili, quelli che uccidono l'animo, forse più pericolosi degli altri. bellissima lirica, apprezzatissima

Sostanza dal potere ambivalente, che tutti noi assumiamo, in modica quantità e che spacciamo, in momenti alterni della nostra vita. Eppure, nonostante la quotidiana ingestione di veleno, non riusciremo mai ad assuefarci completamente al suo sapore amaro ed alle reazioni che a volte provoca, specie quando si superano le dosi abituali... Nel caso in cui, invece, dovesse capitare di emanarne in grande quantità, soprattutto in caso di tradimento e di abbandono, benché si tenti di espellerlo completamente attraverso i pori, ne resterà sempre, nell'organismo, una minima traccia, che periodicamente ci farà soffrire di qualche crisi di astinenza.

mario calzolaro6 luglio 2010

La sottile e seducente perfidia di un "veleno" arabesca questi versi. Lirica intrigante e gradevole.

m
marcello plavier6 luglio 2010

talvolta la parvenza di un amore risulta un veleno micidiale, ma quanto è difficile non lasciare che la passine travolga e perché no sino agli estremi limiti, anche alla morte. Bellissima! sei quotidinamente con me, è una gioia leggerti permetti un bacetto in un soffio

Rita Stanzione6 luglio 2010

Poesia molto intrigante, piena di pathos e mistero tagliente e sottile, letta con grande apprezzamento.

Kiaraluna6 luglio 2010

Il veleno è qualcosa che si può bere e respirare, spesso è già dentro di noi, generato dal dolore e dalle amarezze che l'esistenza non risparmia a nessuno. Lirica profondamente acuta, apprezzata tantissimo.

Berta Biagini6 luglio 2010

Sotto diverse forme sempre aggira attorno, bisogna solo riuscire a scansarlo per non lasciarci imbrigliare nella sua tela e farci travolgere.

Vivì6 luglio 2010

Già ne basterebbe solo un piccolo quantitativo. Una lirica dalla musica accattivante e dal contenuto... velenoso. Apprezzatissima.

Io la leggo come un poesia di varie sfaccettature... Un veleno magari magico che può farci raggiungere un nostro sogno, ma purtroppo nella quotidianità il veleno a cui ci si riferisce è quello ingerito dalla società attuale, che avvelena l'organismo, da un senso occulto della realtà, oscura i sensi... Bellissima poesia affascinante, intesa e suggestiva!

Moreno il Duca6 luglio 2010

bella poesia che lascia spazio a varie interpretazioni posso solo dire che se l'amore si può chiamare veleno lo prendo non a piccoli sorsi ma a caraffe piaciuta

il veleno può stare in tante situazioni... basta saperlo dosare bene e poi diventa anche piacevole... molto misteriosa e affascinante questa poesia che lascia l'immaginazione navigare...

Poesia che ha un fascino molto particolare e si presta a più interpretazioni, alcune delle quali si leggono in positivo

Danielinagranata6 luglio 2010

Molto originale si presta a più interpretazioni credo che ogni giorni una piccola dose di veleno la ingeriamo dipende da chi siamo circondati tanto piaciuta e apprezzata

Ela Gentile6 luglio 2010

Incantata da questi versi e dalle varie interpretazioni che ho provato a dar loro. Un veleno che può avere molteplici aspetti e altrettanti effetti, che esalta il confine tra l'esistere ed il morire, come dice l'autrice, e può essere sottile ed etereo nell'effetto che produce a piccole dosi. E può essere anche il veleno che noi produciamo ogni qualvolta soffriamo o ci arrabbiamo per un grave motivo. Complimenti vivissimi all'autrice per l'intelligente tema proposto, molto apprezzato.

Daniela Pacelli6 luglio 2010

L'inquietudine tenebrosa è ammaliante, affascina, inebria, è come un veleno che può portare a percorrere una strada sbagliata. Molto bella la stesura, originale, e dialettica molto ricercata e musicale. Apprezzata molto!

Aldo Bilato6 luglio 2010

che bella intuizione!... ci si avvelena come si vuole... l'importante è, che ne venga da noi e dalla nostra coscienza e non da fattori esterni... sempre con moderazione però... perché la vita va vissuta... sulla nostra pelle... e l'abuso non è più veleno ... ma intossicamento... bellissima! cià*

Raggioluminoso7 luglio 2010

Linea di cofine assai sottile. Poesia di quelle che a me piace definire "duale". Difficile quale sia capire il limite da non superare, in tutti i campi e in tutti i sensi. Il veleno: positivo - negativo / dolce - amaro. Anche in esso miriadi di sfumature. Lirica molto significativa e apprezzatissima!