Un viaggio in treno
Terry Di Vetta
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Va treno va...
attraversa paesi e città,
vagoni pieni di gente,
c'è chi sale c'è chi scende.
S'incrociano come in una lenta danza,
valige, ognuna con un sogno e una speranza .
C'è chi scende dopo qualche fermata...
l'hai appena conosciuta e se n'è andata;
chi prosegue fino alla fine il lungo viaggio,
ognuno lascia un impronta, un messaggio.
Su questo treno ci sono anch'io,
qual è la mia fermata lo sa solo Dio.
Il biglietto è di sola andata, non c'è ritorno,
il viaggio può durare cent'anni o solo un giorno;
in prima classe o in seconda,
quando sei sceso poco conta;
conta la traccia che hai lasciato,
se hai poco o tanto amato;
se hai acceso una stella nell'universo,
o se vagando senza meta ti sei perso.
Va' treno va,
la mezzanotte è passata di già,
il Natale è arrivato e se n'è andato,
per un nuovo anno il treno è ripartito.
©
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L'autore
Terry Di Vetta
Non sono né un artista né un poeta. Ho trascorso i miei giorni scrivendo e dipingendo, ma non sono in sintonia con i miei giorni e le mie notti. Sono una nube, una nube che si confonde con gli oggetti, ma ad essi mai si unisce. Sono una nube, e nella nube è la mia solitudine, la mia fame e la mia sete. La ca
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