Chiamata
chiamami come il tuo cuore ha bisogno
come la luce che filtra in una foto
e dichiara il buongiorno al rosso ciliegio
della tua stanza, chiamami come le tue mani
che dedicano la vita alla mia pelle riarsa
e ne fanno morbida seta dei tempi
ti risponderò...io sono qui.
Anche senza la tua chiamata io c'ero
vergine vitrea sconvolta da mani ansiose
che non eran le tue
...e mi illudevo che le piume fossero
per altri... dove tanta bellezza?
Sei tu amore, e addosso a me stai benissimo.
©
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L'autore
Silvia Gotti
Sono di Prato nata nel 75 In questo mio breve viaggio tormentato lo scrivere mi ha sempre reso piu' serena,esprimere qualcosa di me che non tutti sanno cogliere.Mi piace tutto ciò che e' arte tutto quello che e' espressione di sè,per questo canto dipingo e sono stilista di professione.Se quel che scrivo vi suscita anch
Commenti (1)
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mario calzolaro6 luglio 2010
Forte e particolare questa poesia. Molto coinvolgente. Piaciutissima.
