Ma il filo, salva?

Il vento che fa sbattere un portone
mi porta piano l'eco di parole
di grida e di risate soleggiate
passate sì, ma mai dimenticate...
e corro dietro ancora a quel pallone
bucato sulle rose e da buttare
ma lasciamela dai ancora fare
una rovesciata o un calcio di rigore
su quella porta che è ormai scassata
dagli anni, i tiri e dalle punizioni.
Cortile e prato pieno di radici
che mi sembrava enorme quando ero con gli amici.
Le sgumme ormai io no, non so più farle
sarà per quello che non cado in bici
e non ho neanche più le ruote gialle
ma sul ginocchio ho le cicatrici.
E adesso che mi accorgo che siam grandi
ormai e non ci possiam far niente,
sorrido per quel filo dei ricordi
a cui appendo ancora i miei di sbagli.
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L'autore
Abat
Alessandro nasce 23 anni fa nella verde terra Lomellina. L'età anagrafica però non corrisponde all'età reale, che varia pericolosamente dagli 8 anni scarsi agli 80 abbondanti. Vanta il suo più grande successo letterario in un tema di 3° elementare in cui, tra lo stupore dei più, meritò un "Bravissimo". Da quella espe
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