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Natura 7 luglio 2010 · lettura 1 min · 1671 letture

Luglio

Lucia Volpi 187 poesie pubblicate
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La mia Graziella è sempre li appesa al chiodo, mi racconta di te del cortile, dei contadini, e delle lune da seguire. Ho riversato su essa la mia vita vecchia le erbe alte, il grano e le impronte delle vespe. Ho bisogno di sentire il tuo calore ma tu fai il tuo dovere non mi tradire mese.
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Il nome Graziella che ho usato non è un nome di persona, è stata per quelli della mia generazione la prima bici.

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Lucia Volpi
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Commenti (10)

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Mario Bugli7 luglio 2010

Mi ha fatto tenerezza la nota... la picola bici pieghevole! Ma il tempo passa e tutto si dimentica, ora appesa tristemente al chiodo, ha il solo scopo di rinverdire i ricordi, ma non scorrazza più per campi e cortili... bella!

Silvia De Angelis7 luglio 2010

Una bici "storica" che ricordiamo con piacere e che segna, ora, il tramonto di un'epoca... infatti se ne sta nel suo angolo, dimenticata Lirica piaciuta

Raggioluminoso7 luglio 2010

Le prime esperienze fatte non si dimenticano e restano per sempre scolpite nei nostri cuori. Bellissima e originale questa poesia che è fatta anche di molta tenerezza!

Adriana7 luglio 2010

brava Lucietta, avrei voluto scrivere io una poesia sulla bicicletta che amo tanto, anche per me la graziella è stata la 1 bici, quella dove ho imparato, grazie di questa bella poesia che ci porta indietro in bellissimi ricordi

Oh sì, me la ricordo bene, anche se la mia era una Legnano. Ma sono identici i ricordi: le corse tra i viali del parco di periferia, le cadute, le ginocchia sbucciate e il mio cane che mi correva dietro abbaiando e andando a bagnarsi e ad infangarsi nei fossi...

Danielinagranata7 luglio 2010

Mi hai fatto ritornare indietro nel tempo di tanti tanti anni tenera e dolce quanti ricordi quanti episodi avrei da raccontare su e giù con quella bicicletta molto sentita piaciuta e apprezzata

alessio carlini8 luglio 2010

un tuffo meraviglioso nei ricordi... tra i fortunati che hanno vissuto intensamente la campagna e che possono sentirne ancora l'esseza e la polvere gialla ricoprire i piedi nei giorni ardidi di luglio. molto bella

Francesco Scolaro12 luglio 2010

Ricordi bellissimi e nostalgici raccontati "pedalando" sulla graziella una bici che ho anch'io usato e che serbo un grande ricordo di quel modello che ha fatto la sua storia... Bella.

Moreno il Duca12 luglio 2010

originalissima questa tua, le primissime esperienze di vita rimangono impresse a fuoco nella nostra mente, apprezzatissima

Marco Monti12 luglio 2010

Una lirica molto originale e dolce nel ricordar la gioventù passata, che con molta felicità ammirava un umile bicicletta! così l'ho letta è bellissima! !