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Sociale 9 luglio 2010 · lettura 1 min · 2659 letture

Addio

Calogero Pettineo 655 poesie pubblicate
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Salda è la fune Che lega il gozzo Conflitto infinito Buia afflizione La mente si sottrae Soffoca l'esistere Il sole è alto La notte lontana Rammenda le ali Al dorso della vita Pesta il cranio All'infido aspide L'eremo si assiepa Di fallaci allegrie Scende la pioggia Che musica l'ora Granelli di legna Sul pavimento Fetidi gerani Nel taciturno balzo
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se la mente è occlusa da situazioni inaccettabili, l'alternativa comunque e sempre sbagliata, è l'addio alla vita.

L'autore
Calogero Pettineo
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Commenti (9)

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Silvia De Angelis9 luglio 2010

Intensa espressività e pregiato lessico in una lirica che si sofferma su un momento particolarmente negativo della mente, che si rispecchia in altrettante manifestazioni della vita... Lirica piaciutissima

Tema originale e versi intensi e significativi. Colpita particolarmente dal "taciturno balzo" e dalla "pioggia che musica l'ora". Mi piace il tuo stile cristallino che agevola la comprensione.

tragico arrivar ad una soluzione del genere, chissà cosa scatta nella mente, sicuramente la disperazione deve essere forte da soffocare la ragione... molto sentita ...piaciuta

Lina Sirianni9 luglio 2010

quando via d'uscita non si trova e si cerca la soluzione peggiore ... scappare alla vita... versi intensi che colgono attimi infiniti di disperazione... molto colpita e apprezzata

Quando si ricorre ad un gesto così estremo significa che il cuore non è riuscito a trovare alcun appiglio a cui aggrapparsi e, approfittando di un attimo di distrazione della mente, ha impulsivamente messo in atto il suo estremo atto di ribellione.

Angela Rainieri9 luglio 2010

Un atto estremo come soluzione finale ad una situazione inaccettabile... Tematica molto particolare svolta in modo molto originale, fa sicuramente riflettere su alcune problematiche sociali. Apprezzatissima.

Raggioluminoso9 luglio 2010

Una atto estremo, incredibile, descritto con tutta l'angoscia percepita. Moltissimi i motivi per cui uno arriva a toglierisi la vita, ma chi lo fa è unico vero dentetore del suo dramma. Se la società fosse un po' più attenta ai disagi, a capire le situazioni a rischio, se ci fosse più umanità, molti drammi si potrebbero evitare. Una lirica molto ben composta, molto apprezzata!

mario calzolaro9 luglio 2010

Drammaticissima e con forte richiamo al "reale".pregevole componimento... molto gradito.

Daniela Pacelli10 luglio 2010

Una poesia da leggere lentamente per capire fino in fondo il signoficato più vero e drammatico che ci riposta alla vita reale. Di forte intensità, davvero bella!