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Riflessioni 9 luglio 2010 · lettura 1 min · 12142 letture

Le lacrime dei ghepardi

Giorgia Spurio 671 poesie pubblicate
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Se fossero stati sguardi di foglie al chiarore del tramonto? O se avessi potuto scalza poter annullare le spine sotto i miei piedi? Non avrei mai potuto seguire... le tue tracce d'antilope ferita Scavalcando orizzonti Domando leoni dal crine turchese del mare Osannando inferni di fiori E dipingendo gli avanzi dei paradisi Mi accovaccio alle rocce dei giaguari Inchino mantelli e vendo tappeti volanti -Saranno spoglie nuove a vestire la pelle di rugiada- Se rubini avessi raccolto dal sangue goccia dopo goccia Ora il vaso sarebbe venduto come vino delle vergini Ad ogni Pandora Lacrima di pece dagli occhi neri preghiere a madri dei ghepardi Prescelta leggenda sull'ebano del sole i seni Sboccia corteggiata natura dalla savana l'intessuta novizia, il pianto dell'eco.
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una leggenda africana parla del perché i ghepardi hanno quelle "lunghe strisce" nere che dagli occhi solcano il loro muso. parla di una madre, una Madre Ghepardo che perse i suoi cuccioli, e pianse, pianse per notti e giorni, e così da allora il ghepardo ha quelle "lacrime" che segnano il viso.
e mi domando se la Natura oggi ha quegli stessi segni sul volto, se l'umanità non abbia cicatrici...
e mi domando "se" almeno una cosa non fosse accaduta, quale futuro avrebbe avuto il nostro passato, e quale presente possa avere il nostro adesso.2 agosto 2011
L'autore
Giorgia Spurio
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Commenti (5)

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El Corripio9 luglio 2010

Le storie... le poesie che leggo di questa autrice, sono fantastiche, allegoriche, così profonde e dolci, trattate col sangue e col dolore. Rifletto sulle parole, sugli accostamenti, se non rimango troppo incantato, trovo il Bene, che si svolge come una matassa continua, da poesia a poesia. Ottimo stile, il tuo, come i contenuti, sempre originali.

Non si possono seguire le tracce del dolore senza macchiarsi dello stesso sangue, senza appoggiare i piedi scalzi sulle medesime spine, senza addentrarsi nella parte più intima e selvaggia della nostra anima. Solo quando il nostro viaggio nelle tenebre sarà concluso, potremo tornare a respirare a pieni polmoni, nella luce del sole.

quando i sentimenti avvolgono i pesi dell'anima... il cuore si fa avanti, poesia meravigliosissima... complimenti e abbraccio

Anna Maria Scamarda9 luglio 2010

Non si può sperimentare la gioia piena se non attraverso il dolore, così come l'oro viene forgiato dal fuoco... Sempre suggestivi, significativamente allegorici e ricchi di un fascino particolare i versi di questa eccelsa autrice!

il tuo stile è così bello, così ricco di richiami, che ogni volta leggendo e rileggendoti, trovo spunti per sensazioni nuove. Come in un caleidoscopio dove le immagini si susseguono sempre diverse e affascinanti, e dove, ogni volta, il mio occhio si perde; così è il tuo far poesia... B r a v a