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Uomini 10 luglio 2010 · lettura 1 min · 3536 letture

Ragnatela

Silvia De Angelis 1090 poesie pubblicate
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Inquieto stempera immane fragilità calibrando a forza sua valenza percettiva In eccentrico plasmar cadenzata personalità effimera mostra durezza accentuando malpiglio e rude pulsione Or che ad acqua vociante tempesta mischia vitale virgulto impiglia in fitta ragnatela che abile anima ha tessuto imprigionando sè stessa
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Alcuni uomini indossano un'inutile maschera per mostrarsi forti e virili, rimanendo per sempre imprigionati in quel personaggio

L'autore
Silvia De Angelis
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Commenti (21)

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Raggioluminoso10 luglio 2010

La figura dell'uomo che deve essere maschio. Spesso a loro è nelgata la possibilità di esprimere emozioni, per retaggi socio- culturali che ancora non cessano di esistere. Spesso la maschera che indossano è frutto di condizionamento, ma per fortuna, questa "negatività" sta scemando. Letta con interesse e attenzione. Molto apprezzata!

mario calzolaro10 luglio 2010

Silvia focalizza magistralmente uno degli aspetti dell'essere umano... le sue debolezze, la sua fragilità.Bellissima!

Sono duri a morire, gli stereotipi che danneggiano tutti gli esseri umani, uomini o donne che siano. Fin dalla nascita siamo imprigionati dalle regole del fiocco rosa o azzurro, poi con i "giochi da maschio" e " giochi da femmina", proseguendo con le professioni negate agli uomini, negate alle donne... Quando impareremo a considerarci tutti, semplicemente, creature viventi?

Ela Gentile10 luglio 2010

La maschera indossata diventa un'abitudine ed una necessità per taluni, imprigionati nel proprio modo d'essere e legati a convenzioni e condizioni di vita, rimanendo legati a vita al personaggio che si sono creati. Molto incisivi i versi dell'autrice e interessanti per il contesto. Apprezzatissimi.

Angela10 luglio 2010

E' vero molti uomini si addentrano sul percorso scivoloso degli artifizi per raggiungere il loro scopo di dominio ma rimangono invischiati nel loro stesso tranello

Daniela Pacelli10 luglio 2010

E si la maschera prima o poi cade e viene fuori la vera identità. Poesia ben scritta, piaciuta molto, solota musicalità e stile. Complimenti!

C

triste la loro vita, prima o poi la maschera cade, bellissimi versi, poesia apprezzatissima

Gerardo Novi10 luglio 2010

Educazione millenaria che ai giorni nostri non si addice più,eppuredi uomini in maschera (chi da leone o chi da pecora) ne è pieno il mondo... come sempre lirica magnifica, fuocalizza una realtà molte volte creduta banale... ma non è così...apprezzata

Salvatore Ferranti10 luglio 2010

anche noi uomini siamo creature fragili, e non ce ne dovremmo mai vergognare. invece molti vogliono apparire forti ad ogni costo. e non credo che, alla fine, il gioco valga la candela. poesia molto bella.

Enio Orsuni10 luglio 2010

in una società come la nostra, troppo spesso ahime, si è costretti ad usare una maschera, ma fortunatamente esistono gli specchi che ci dicono chi siamo veramente. poe apprezzatissima che dice più di quanto è scritto.

Clara Gismondi10 luglio 2010

L'unica possibilità per l'uomo di essere se stesso è di non entrare mai in un dedalo in cui non uscirà più come quello che fa di lui una persona inesistente allora sarà costretto non solo a fingere per tutta la vita ma anche a portare più di una maschera... per non morire sotto i suoi stessi colpi... Bella poesia!

Tiffany 7010 luglio 2010

Più complicato e arduo vivere per quel che si è e farsi accettare con i propri difetti e le proprie virtù...deve esserci sempre qualcosa di artefatto che la mente induce a costruire su se stessi a scapito della genuinità doc che la natura ci ha fornito... e alla fine ci si ritrova ingarbugliatamente avvolti nelle spire della nostra fitta ragnatela di apparenza... Come sempre eccelsa nelle sue eleganti caratterizzazini poetiche!

Berta Biagini10 luglio 2010

Fin da piccoli c'insegnano che l'uomo non deve piagere "su su sei un ometto, non farti veder piangere!" e così si arriva nell'età adulta magari soffrendo per aver represso certe emozioni – da grandi sicuramente faremo vedere quel che non siamo continuando a soffrire a modo nostro.

il super uomo quello che non deve chiedere mai... indossa una maschera di riferimento fino ad incollarla e guai a sembrar se stessi con le debolezze umane... versi che condivido, putroppo la maschera spesso la indossano anche le donne non accettandosi come sono

Aldo Bilato10 luglio 2010

"fatti non foste a viver come bruti, ma..." la virtude e la conoscenza... a certe persone difetta assai... ed è così che si riconoscono... solo nascondendosi... lirica super... cià*

Calogero Pettineo10 luglio 2010

Difficile capire chi si è veramente, dopo aver indossato per tanto tempo un ruolo diverso. una arguta riflessione in versi come sempre esemplari.

Mr Magoo10 luglio 2010

ma alcuni lo diventano non per scelta ma per risonanza a ciò che li circonda arguta ed espressiva apprezata

Moreno il Duca10 luglio 2010

si succede cara Silvia ma non credo che indossare la maschera per apparire un'altra persona sia un bel vivere le maschere prima o poi cadono e rimane la vera intentità dell'uomo magari scopre che realmente lui era una brava persona costretta dal mondo a celare la sua anima, piaciuta

Vivì10 luglio 2010

E' vero! Tanti uomini indossano una maschera da duri, forse credono altrimenti di perdere la faccia in fatto di virilità. O forse nascondono solo le loro debolezze. Lirica molto apprezzata.

Antonella Scamarda10 luglio 2010

Superlativa! Una analisi profonda di una psiche fragile e per certi versi, anche infantile... Una volta imprigionati in quella "forma",ci si sente costretti a sostenere una parte che causa, intimamente disagio e forse anche sofferenza...

Antonio Biancolillo20 luglio 2010

E sì...una volta indossata... non sene può fare più a meno...è un personaggio che deve sempre apparire... per nascondere quello che è la parte più debole del proprio essere... sensa capire che essere trasparenti in tutto fa vivere più spensieratamente senza dover cercare nascondigli di maschere... Superlativa nella esposizione in versi... complimenti...