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Sociale 10 luglio 2010 · lettura 1 min · 3247 letture

L'Uomo Inverso

Andrea D’Alfonso 694 poesie pubblicate
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Un fumo denso si alzava da ogni camino nel cielo grigio e gelido d'una terra arsa dal ghiaccio che non era più freddo dei lori occhi più freddo delle parole che chiamavano un numero che segnava ogni singolo braccio Non c'era più un raggio di sole a scaldarci la pallida pelle nessun cenno di calore che ci desse una speranza che si mischiasse al fiume delle sole stelle che vedevamo dalle sbarre delle nostre finestre prima di lasciar loro ogni respiro prima di svestirci d'ogni ultima e spenta dignità umana che si perdeva sempre nell'acre e malsano pensiero che sconfiggeva l'anima convincendo la coscienza ch'eravamo un segno del diverso Quell'altro che non è nemmeno uomo essere senza ragione figlio d'una madre religione d'annientare che non voleva adorare una croce dai sinistri bracci Il diverso è una paura cui la bestia uomo non vuole averci a che fare Che dir di più d'ogni altra alienante umana considerazione che ha reso l'uomo il suo più spettrale ed orribile inverso
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"Per non dimenticare, mai, quello che la storia di bestialmente umano e così diverso, soprattutto da se stesso, ci ha lasciato..."

L'autore
Andrea D’Alfonso

Chi sono io non lo so, è una vita che mi sto cercando, so fare tutto e non so fare niente. Ma nello scrivere trovo un pò me stesso, nelle poesie entro in contatto con la mia anima e mi metto in relazione con il mondo, con la vita. Nelle poesie che scrivo perdo e ritrovo me stesso, e con esse mi dono. Cercatemi in una

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Commenti (4)

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Angela Merletti10 luglio 2010

Ottima poesia sia nella stesura che nel tema. Profonda, scuote l'anima. E ci fa veramente rivivere quell'orrore incancellabile. Bellissima

Raggioluminoso10 luglio 2010

La cattiveria è insita nell'uomo e studi scientifici, dopo gli accadimenti verificatisi durante la II Guerra Mondiale, hanno dimostrato che tutti gli uomini sono potenziali carnefici, se posti davanti a certe situazioni. Molto bisognerebbe cambiare a livello di mentalità. Molto apprezzata!

La Storia, purtroppo, non fa altro che mostrarci il volto crudele dell'uomo, che per paura di chi non conosce preferisce annientarlo, cancellando la sua "diversità" dalla faccia della Terra, perché non venga "inquinata" dall'imperfezione!

Non so a quali studi scientifici fa riferimento Raggio, ma non riesco ad immaginare l'uomo carnefice per dna. Io sono certa che è sempre una scelta, la teoria scientifica tende ancora una volta, come la pazzia nei processi giudiziari, a limitare le colpe. Si è cattivi come buoni, siamo entrambe le possibilità? essere l'uno o l'altro dipende esclusivamente da noi.