Il deserto dorato

Sergio Melchiorre (poeta, sceneggiatore cinematografico, scrittore di racconti brevi, paroliere e giornalista), è laureato in Lingue e Letterature Straniere Moderne alla Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Bologna.Ha scritto cinque sceneggiature cinematografiche.Alcuni suoi articoli sulla Resi
Commenti (6)
E' giusto ciò che scrivi nella nota, anche se purtroppo per tanti motivi spesso non riusciamo a capire il prossimo presi come siamo dai nostri problemi. E' molto bella la tua poesia. Scritta davvero bene. Piaciutissima, come tutte le tue liriche
La memoria è sempre troppo corta e ci si dimentica che anche gli italiano hanno dovuto lasciare la loro terra. Molto apprezzata!
è proprio così, nessuno ascolta più nessuno, si fà prima a giudicare e classificare. Io penso che fondamentalmente la grande maggioranza di queste persone non ascoltano proprio se stessi, quindi per non vedere le proprie "diversità" si escludono tutte quelle degli altri, per specchiarsi in un ipocrita, e cretina, perfezione... poi va beh ci sono anche quelli senza cervello... Mi piace questa poesia... voto.
Bellissima, mi ha colpito nella sua triste vicenda il percorso che molti intraprendono illusi da un mondo che non troveranno mai, frutto di falsi miraggi offerti da uomini senza scrupoli.
Una storia triste di una libanese costretta a prostituirsi... sacrificando le illusioni, in una città del nord... Intensa...
Purtroppo spesso il percorso che una persona intraprende quando decide di dare una svolta alla propria vita lasciando la propria terra, è pieno di insidie e di illusioni. Quando poi si smarrisce la strada, il suo percorso può diventare un labirino dalla quale è difficile uscire, anche se non impossibile. C'è da direche ci sono molti avvoltoi travestiti da "principe azzurro" e che sanno camuffare bene il loro essere tanto da riuscire ad illudere anche chi non è proprio sprovveduta. Rimane comunque per molte di loro la via più facile del quadagno e può diventare una scelta di vita consapevole.




