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Sociale 10 luglio 2010 · lettura 1 min · 4982 letture

Diverso sarai per sempre

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cristina biga 369 poesie pubblicate
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Diversi non sempre si nasce lo si diventa uno scherzo sgradito della vita, scivoli lungo un crepaccio impervio profondo, le rocce feriscono pelle cuore anima, tutto annientato. Non esisti più, vivono per te spettri brutali padroni delle azioni dei pensieri della vita stessa, la solitudine la paura diventano amanti tuoi costante presenza... Espedienti tremendi dolori inflitti la bottiglia ti accompagna, chi ti ama si volta l'amicizia svanisce come nebbia al primo sole... Sguardi strani posano su te parole sussurrate alle spalle compassione... e chi la vuole! ti senti un mutante, sorrisi radiosi, falsi la gente ti "dona" Il tutto disgusta non hai lacrime da spendere ancora, marchiato a fuoco come le streghe medioevali consapevole che sei e sempre sarai diverso.
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Il mio sentirmi diversa per una brutta depressione che mi ha annientata per anni, gli amici mi hanno allontanato come se a vessi la peste perché sono stata 3 anni in una comunità per malattie psichiatriche, non ho vergogna di ciò anche se davvero sono considerata diversa anche ora che sto meglio, e vivo una vita normalissima, ma i miei amici sono il gruppo in cui lavoro nel sociale, ragazzi e ragazze che come me soffrono o hanno sofferto di questa bruttissima malattia, che fa paura è poco conosciuta, sono amici veri e tra noi non ci sentiamo dei "diversi" anche se lo siamo...

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L'autore
cristina biga

ciao a tutti i poeti mi chiamo cristina ,ho 49 anni, sono sposata da 31 ed ho due figli Luca di 30 e Camilla di 26. Amo molto la lettura , la musica classica e alcuni cantautori di cui il preferito è F. Battiato, iQueen ed altri miti del passato, il cinema e naturalmente il mio hobby preferito è scivere... Il mio so

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Commenti (9)

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Pino Penny10 luglio 2010

la tua poesia, mi è stata molto utile! Intanto perché è ben scritta e descrive tutta quanta la realtà di chi si ritrova all'improvviso, ad essere un diverso per gli altri specialmente, per quelli la cui sensibilità è pari allo zero assoluto. Quelli che ti guardano e si dicono fra se e se: meno male che non sono così!In america si indica chi ancora diverso non è con questa definizione: Momentaneamente sano! Ci sarebbe tanto da meditare sulla precarietà della vita e sull'impoderabile, l'imprevedibile... penso che così forse, ci sarebbe vera ed umana considerazione, per chi attraversa momenti difficili... ma si sa, tutti o quasi, pensano solo al proprio orticello ed a loro auguro di non avere mai brutti momenti.

Lucida, libera e chiara analisi introspettiva in versi che riescono a penetrare nel cuore di chi legge con tutta la loro naturalezza trasmettendo le emozioni che hai provato tu scrivendoli. Bella e apprezzata

Raggioluminoso10 luglio 2010

Una diversità "diversa" data non da aspetti esteriori. In questo caso è importantissimo reagire, cercando di aumentare la considerazione del sè, non accartocciare l'animo pensando che tutti parlino solo del probelma che ci si sente addosso. Andare a testa alta sempre, altro non si può fare. Reagire è l'unica soluzione, reagire e dimostrare il proprio valore. Molto apprezzata!

Moreno il Duca10 luglio 2010

un quadro che tanto fà male alle persone che subiscono queste scottanti malatie che lasciano nell'animo la sensazione di essere diversi, ma la realtà va oltre questa malattia, la diversità in questi casi non esiste è soltanto l'ingnoranza che fa apparire queste diversità, e quelli definiti amici nel mondo reale non lo sono e non lo erano neanche prima una malattia se viene, va curata e vinta e basta struggente poesia che lascia commozione nel lettore brava Cris

Anna Maria Obadon11 luglio 2010

No, non sei diversa. E' semplicemente che viviamo in una società che vive soltanto di apparenza che ci vuole eternamente sani, belli (magari rifatti dal bisturi sapiente di un chirurgo) ed eternamente sorridenti. La malattia crea disagio e soprattutto quella psichiatrica perché ti spinge a pensare ad un mondo che certamente non è rose e fiori. Il Dottore Basaglia si è battutto per questo, buttando alle ortiche la sua promettente carriera... tutto per ottenere la chiusura dei manicomi. Io, che il disagio mentale, l'ho vissuto in famiglia so che dai cosidetti diversi c'è molto da imparare se si ha ha la volontà di ascoltarli.

Doraforino11 luglio 2010

Ma chi stabilisce la diversità...siamo tutti diversi e ciascuno si rappresenta nella sua dversità. E' molto complessa questa tematica... non si può esaurire in poche frasi... Comunque, per coloro che hanno vissuto in ospedali psichiatrici, sanno che la loro diversità sarà vista per sempre, da coloro che hanno pregiudizi. Versi che prendono...

Berta Biagini11 luglio 2010

Grande forza e coraggio vive nella nota – mi ha colpito profondamente – nessuno potrà mai sapere perché si arriva a questo livello di vita – bisognerebbe sempre poter guardare indietro e poi spendere qualche parola. Sentitissima.

Asociale11 luglio 2010

sentitissima in ogni verso ... la faccio mia ...brv

Daniela Pacelli13 luglio 2010

Un forte impatto emotivo leggendo questa poesia, è la prim avolta che ti leggo ma sono rimasta incantata, diversi non si nasce ma si diventa, vivono per te spettri brutali, la solitudine, la paura diventano nostri amanti, parole sussurrate alle spalle, sguardi su di te. Fino alla chiusa! E sempre sarai diverso". Una rivelazione nella nota che mette ancor più i brividi addosso. Un appaluso ed un elogio per aver condiviso con noi la tua esperienza. Applausi e complimenti!