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Sociale 11 luglio 2010 · lettura 2 min · 7339 letture

I tuoi pregiudizi, le mie paure

G
Gianny Mirra 699 poesie pubblicate
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Non capisci com'è bello il cielo, il suo azzurro è diverso da parte a parte; il mio linguaggio non è il tuo, le tue idee non sono le mie. Non capisci quant'è grande il mare, le sue onde sono diverse ogni volta; la sua fede non è la tua, il tuo modo di amare non è il suo. Ogni uomo non è uguale ad un altro; gli animali, le piante, sono mondi diversi da te. Ti tremano le fondamenta davanti a ciò che non comprendi, cadi nel vuoto della violenza e del rancore. Pregiudizi, dannati pregiudizi sono le sbarre della mente quando non vuole amare. Sono i veleni dei tuoi aculei ogni volta che esci dalle poche certezze; i gironi di quell'inferno che non ti permettono di capire. Abbassa il dito, abbassa l'odio, quello sguardo omicida che suona di catene. Il colore della pelle, l'orientamento sessuale, un'esistenza diversa dal tuo solito ordinario. Non esistono i diavoli sono solo le tue paure, non esistono gli angeli sono tutto ciò che di buono, tu puoi dare. Il tuo cuore è nel mio cuore siamo tutti uccelli in volo è inutile spezzare le mie ali, tu da solo non riuscirai mai a volare. Pensi di vivere dentro saldi e sani principi? Quali? Comprendono la mia sofferenza? Allora non sono sani... allora non sono veri... sono solo degli schermi per farti sentire al sicuro dal tuo vuoto. Ogni volta che guardi dentro ad uno specchio, ogni volta che vedi un sorriso, ogni volta che raccogli una lacrima, ricorda che il mondo potrebbe essere un paradiso se comprendessimo che la vita è per tutti un dono difficile ma prezioso.
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Il pregiudizio è il veleno dell'uomo, le sue catene, i suoi rovi che lo limitano e gl'impediscono di capire che in fondo la vita è difficile per tutti ma è l'unica chance che abbiamo per crescere attraverso la diversità.

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L'autore
Gianny Mirra

GIANNY Quanti silenzi chiusi nel cuore quante parole che saettano come frecce. Forse credevi che fosse un mondo pieno d'amore ed invece eccolo qui

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Commenti (5)

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TTTLetyTTT11 luglio 2010

Sono daccordo su quello che hai scritto. Vediamo quello che vogliamo vedere, crediamo a quello che vogliamo credere e ci creiamo mondi che nemmeno esistono per paura, per la tristezza, per l'ansia, per la gioia... La paura che preme tutti in contunuazione quella di essere inutili, ma come dici, è un dono DIFFICILE ma prezioso. Bella davvero!

Raggioluminoso11 luglio 2010

Ed è proprio per cercare di sradicare stereotipi e pregiudizi che sono espressioni valoriali aprioristiche, che così spesso è necessario cambiare la nomenclatura alla parole, ma questo non sempre è sufficiente per "confondere le etichette" nella nostra mente. Molto apprezzata!

Danielinagranata11 luglio 2010

La VITA è per tutti, un dono difficile, ma prezioso ed è l'unica che abbiamo una poesia molto profonda e molto bella tocca le corde del cuore da riflettere e meditare

Angela Rainieri11 luglio 2010

I pregiudizi sono il frutto delle nostre paure, dei nostri limiti... Tante volte pensiamo di avere dei sani principi morali e poi ci scandalizziamo dell'altro perché non riusciamo ad accettarlo, a comprenderlo, ad amarlo... non riusciamo a venir proprio fuori dai nostri arrugginiti schemi mentali e sociali... Versi profondi che fanno molto riflettere. Piaciuta tantissimo.

D
Domenica Carrozza13 luglio 2010

Chi non sa amare se stesso non può amare l'altro, prendersi cura di sé è una condizione imprescindibile per potersi immergere nell'altro da noi. Il nostro Io rinchiude i caratteri primordiali dell'amore, dell'empatia, ma purtroppo non riusciamo a capire che siamo tutti interconnessi in questo immenso universo ed oltre. Fermarsi e chiedersi se chi ci sta davanti ha un suo mondo da rispettare e da capire è un'operazione che richiede grande sforzo mentale, purtroppo questo sforzo non lo facciamo... chissà ...sarà la paura di scoprire che in ognuno c'è un pezzettino di noi che non vogliamo accettare... Bellissima riflessione!