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Amore 11 luglio 2010 · lettura 1 min · 3908 letture

Poesie per la contessa IV

Giuseppe Monteleone 588 poesie pubblicate
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IV Arrivato improvviso il fiume di acqua sveglia per il rumore della bucata gronda i sassi del vialetto amanti come bocce liberate nell'ultima gara regionale. Inciampata nella soffice zanzariera sognavi un the in mezzo al deserto con l'ultimo berbero fascinoso sei caduta dal letto a baldacchino. Troppe le finestre aperte ieri sera mazza e straccio per asciugare la sala delle feste e gli specchi ottonati la stanza quadrata dei vetri deformanti.
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La contessa Alessandra Manzoni ha riaperto la casa di Velate... questa è la quarta poesia che le dedico... nella foto Velate e il sacro Monte di Varese...

L'autore
Giuseppe Monteleone

Sono nato a Locri (RC) il 23 settembre 1957 nella casa del Gelsomino, nel quartiere della Ficandianara tra il mare e gli aranceti della costa ionica. Ho vissuto fino al 1970 a Santa Caterina dello Ionio (CZ) in mezzo alle Serre calabresi e mi addormentavo con la luce del faro di Punta Stilo. A Vinci (FI) la città di

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Commenti (3)

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mario calzolaro11 luglio 2010

...grazie Giuseppe... sempre suggestive le tue istantanee poetiche!

Raggioluminoso11 luglio 2010

Una poesia molto evocativa che proietta il lettore fra temporali, decadenza, sogni e desideri. Un quadro meraviglioso tratteggiato in questi versi. Molto piaciuta!

Sonno interrotto dall'acqua a catinelle... peccato, perché nel letto a baldacchino il berbero fascinoso ancora non era stato teletrasportato... Mi piace l'odore di questa pioggia improvvisa, che, bagnando i saloni con i vecchi specchi, sprigiona quell'odore dolciastro di ottone umido, ossidato, con quella patina verde... L'indomani sicuramente la Contessina l'avrà fatto ripulire con acqua tiepida, sapone neutro e olio di vaselina.