Urlando l'assurdo
allucinante dolorante
come ancora
ci si pronunci
sulla diversita'
chi non ricorda
la filastrocca
sull'uomo nero
ripensandoci
avrei avuto
paura anche dell'uomo bianco
c'e' chi disconosce
lo shoah
il perche'
un motivo si trova
sempre
eppure la diversita'
regge le sorti
di un'enorme sogno
in un cesto di
buoni pensieri
confine fuori
da ogni potere
strozzando la cultura
della pelle
urlando l'assurdita'
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Nemesis Marina Perozzi11 luglio 2010
Eppure tutti noi siamo "diversi" soltanto perché "unici" nella nostra essenza, non perché appartenenti ad etnie, religioni, culture, costumi "differenti". Allora che è davvero l'"altro"? In nome della presunta "diversità" di qualcuno, si sono compiuti crimini efferati, annientamento di interi popoli, emarginazione di intere categorie sociali...
