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Sociale 11 luglio 2010 · lettura 1 min · 3917 letture

Diversità Palese

Antonella Bonaffini 924 poesie pubblicate
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Nel grembo del pensiero vive l'anima mia io sono il folle senza patente di questa vita che si trascina tingendo i giorni di colori alterni io oggi rido domani il cuore ferma il suo sguardo su qualcosa che all'improvviso mi terrifica ed impaurita indosso il paltò della malinconia. Da quando nacqui io non parlai la lingua di questa terra che non mai mi appartenne mi sento aliena di un sentir convulso che non lascia scampo ma piango senza versar una sola lacrima riuscendo a percepire assente che tra mille volti che la mia anima a quella croce inchiodono rivendicando sangue... nessuno questa mia sofferenza sente.
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L'autore
Antonella Bonaffini

Chi sono? Gran bella domanda... Semplicemente un io "scomposto" tra i tanti....forse più composti di me. Sono nata a Messina città a cui sono molto legata il 29 Agosto del 1974. Vivo a Roma da 13 anni. Sono orgogliosissima di esser Siciliana. Da sempre adoro scrivere e dipingere. Credo di aver un arcobaleno gig

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Commenti (4)

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mario calzolaro11 luglio 2010

Versi che pongono l'accento sulle drammatiche sofferenze di chi, emarginato, in terra straniera, è costretto a sopportare una pesante "croce".Con il solito stile, incisivo ed elegante, dell'Autrice.

Raggioluminoso11 luglio 2010

Le moltepici sfumature delle diversità, di qualsiasi tipo esse siano, vestono spesso i panni del silenzio. Ma è l'anima a urlare e nessuno riesce a percepire quel pianto che rimane nel costato. Una lirica molto coinvolgente e struggente. Complimenti a questa poetessa!

La sofferenza interiore non si vede, non dà sintomi di malessere fisico, non fa alzare la febbre, non costringe a letto... Quando è dentro di noi che il conflitto si fa più aspro, nessuno ne percepisce lo strepito. No, non è follia, è ribellione di un animo che non sa come chiedere aiuto, o forse non lo vuole nemmeno...

Daniela Pacelli11 luglio 2010

Una diversità sentita nell'essere, nell'anima e pesa perché semra che nessuno se ne accorga. Malinconici versi di una sofferenza compresa. Profonda lirica, come sempre, risultato di una forte riflessione. Molto bella, molto apprezzata, come sempre