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Sociale 11 luglio 2010 · lettura 1 min · 3940 letture

La matta

Grazia Longo 1183 poesie pubblicate
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C'è un raggio di luce che acceca nelle tenebre della nostra anima. C'è un grido che lacera l'universo nel silenzio di parole non dette. C'è un tesoro di petali profumati tra le spine di un'esistenza apparentemente anormale. C'è una musica che riempie tutti i silenzi, e un silenzio che nessuno può spezzare. Se tu mi vedi camminare non puoi immaginare quanto mondo dentro di me sulle mie gambe si può spostare. Tu mi guardi e vedi solo una strana donna che cammina e parla da sola.
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Commenti (9)

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Pino Penny11 luglio 2010

dolcissima e descrittiva per davvero! il mondo di quelli che chiamano"matti"ma matti non sono, forse solo stanchi di portare su forti- fragili spalle il peso che ad altri non pesa... o che forse hanno soltanto più scorza dura sulla pelle che invece nelle anime candide è talmente fine da farli apparire senza pelle... indifesi

S
Silvia Cingolani11 luglio 2010

Proprio ieri mattina ho visto un uomo fermo seduto su un muretto che parlava da solo, e ho subito pensato che sicuramente nessuno lo ascolta... a me piacerebbe sapere che cosa pensano queste persone...

Rita Stanzione11 luglio 2010

Molto bella questa poesia, c'è un mondo ricco in chi non vogliamo nemmeno conoscere, per paura e per ignoranza, un mondo pieno di luce e musica che tanti non vedono. Applausi alla penna che l'ha scritta!

Antonio Biancolillo12 luglio 2010

E con i tuoi versi stupendi... pieni di dolcezza... ci porti a vedere con occhi diversi quel diverso mondo che cammina al nostro fianco... ci fai guardare con gli occhi dell'anima... abituati ad osservare la diversità che appartiene solo all'esteriorità dei nostri occhi... un mondo ...il loro mondo... quello che non riusciamo a vedere... L'uomo ha proprio perduto la ragione quando pensa che esiste solo il mondo del proprio ...io... Piaciutissima...

Calogero Pettineo12 luglio 2010

Sono curioso di sapere coem ci vedono e cosa pensano quel tipo di persone che sembrano ignorare la vita vivendo in un mondo proprio.

Anna Maria Scamarda12 luglio 2010

Eppure, s'incontra ancora, sotto false spoglie, il pregiudizio. Nell'arroganza, nella cattiveria, nella violenza verbale di chi parla della pazzia con palese disprezzo... Versi che trovo bellissimi sotto ogni profilo! E che sanno trasmettere fortissime emozioni... Votati!

Angela Merletti13 luglio 2010

C'è tutto un mondo parallelo in questi splendidi versi. Con precisione e profonda sensibilità riesci a descriverlo. Bellima e commovente poesia. I miei complimenti!

E
Ermelinda14 luglio 2010

Bellissima e commovente poesia che racchiude un mondo che preferiamo ignorare. Penso che ognuno di noi ha avuto qualche amico, parente o cono- scente" un po' fuori" ma che lo stare loro vicino, parlarci ti fa sentire colpevole di non so che cosa e, in qualche modo responsabili della loro situazione.

Filippo Ferrari16 luglio 2010

Brevi e sottili parole per dire quello che noi non riusciamo a vedere ne a sentire ma i matti si, e non per dire che fosse stata una scelta loro lo stato in cui si trovano, trovo i versi molto sentiti sulla mia pelle perché sono anche io una vittima sofferente.