Angelo
Il tempo passa
inesorabile e sfuggente
con il suo freddo tocco,
a consolarci sbiaditi ricordi
e languide carezze.
L' oggi si trasforma in ieri,
il domani in oggi,
l'ieri è già stato.
Ci guardiamo allo specchio
dove i nostri visi di bambini,
dove le nostre piccole mani,
al loro posto solo stanchi volti di adulti,
grandi mani che non riescono a prendere nulla.
I giochi, le corse, le favole
scivolate via lente e delicate
come sabbia in una clessidra
all'incessante scorrere del tempo
e dietro solo profonda amarezza
per ciò che è stato e mai più tornerà.
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Commenti (1)
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Maria Assunta Mongiardo11 luglio 2010
Riflessione pregna di amarezza in versi che scorrono fluidi in una bella armonia d'insieme
