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La notte accoglie ed amplifica suoni, rumori, respiri, sospiri... Anime che vagano in cerca di pace...
E' il respiro dell'ora. Consegnate all'ombra del pensiero le virtù perdute, si sta, come gatti immobili, in attesa che qualcosa passi, nel silenzio in procinto di esser rotto e il cui scoppio dirà pure del nostro sogno che sarà svegliato. Un segno piccolo, da niente, il più banale suono di qualcosa che cade e non sappiamo dove, un fruscio che diventa canto di compieta, un alito di foglia che dispera, la preghiera di una madre stanca, agli ultimi rintocchi della sera. Il selciato ha respiri di giornata, e manda al cielo le bestemmie di chi non sopporta, il vaso di basilico, per scorta, sul davanzale, dietro le tendine, di una finestra che non vedrà mai più la bimba sporta. E'via, come gli abbracci degli amanti, come il profumo della fantasia
Particolare e ritmata nei versi, si legge d'un fiato. Piaciuta!


