Ho comprato l'anima
Gianpiero De Tomi
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Elencate pause del cuore,
trattengono i pochi istanti,
per il volto specchiato
ed una serpe in seno
circuisce, il serbato costume.
La via, si fa difficile
quando ad ogni luna
emerge quel divelto petto
che giace al fianco
ansimante, sino al mattino
Scivoliamo nel fuoco
nel fulgido lago dell'ossequianza
che attende di cingere il capo d'alloro,
a campioni e folli arditi
o forse, soltanto a passanti ignari.
L'odore, è quello della carne bruciata
e le poche anfitrioniche badesse
figlie del sopravvalutato tempo
ostentano, coppe di vino rosso
al compimento, del farsesco atto.
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L'autore
Gianpiero De Tomi
Commenti (3)
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Daniela Pacelli13 luglio 2010
Che bella questa poesia, incantata dallo stile che avvolge in una lettura intensa tra le pause del cuore. Eleganza nei versi e metafore che rendono molto bene l'idea del tuo pensiero. Applausi sinceri!
Doraforino14 luglio 2010
Una poesia che ti porta a rilettere e non poco sull'ipocrisia degli uomini che sono pronti a vendersi l'anima per scopi personali e... e a fine compimento festeggiano con coppe di vino rosso. Apprezzata e condivisa.
P
Pp14 luglio 2010
ottima da ogni punto di vista, metafore eleganti si susseguono in un linguaggio ricercato. complimenti da rileggere!


