Ossigeno e condense
"Era a gambe, a pelle
il cielo d'ottone
raso alle piastrelle"
Gli occhi del cane ottusi mi contenevano tutta
se il fiato diventava condensa, la corsa una catena
teneva_me, unita a condensa
nel cammino deciso fra il vapore e l'altro
la scelta è zoppicare una preghiera a filo d'erba
scrolla la testa dal sangue. Sangue steso parlotta
alle radici.
Radici chiuse a sorrellanza escludono la supplice
che trama sul corpo ossigeno e clorofilla.
©
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