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Amore 15 luglio 2010 · lettura 1 min · 8915 letture

Non di velo triste

Anna Elvira Cuomo 263 poesie pubblicate
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Non di velo triste opaco coprir devi volto amato Non esser triste sbagliato amor mio sicché son triste anch'io Che di celar soffrire ho ancor l'ardire al mondo invece vorrei gridare Una sol fine tal simposio dovea avere e di fin certa è stata mia la colpa Non esser triste nascosto amor mio il vento caldo ci regalò un addio E delle stelle che si spengon sorelle ritorna il pianto come pioggia sulla pelle Ci sono anime perse per sempre ed altre ancora che si ritrovan per caso La sofferenza per loro germoglia come in un vaso senza che corpi sian congiunti E vagano mesti dal vento sospinti che li allontana senza mai essersi visti Non esser triste amor mio sicché stanotte ti dico addio quando catena avrò spezzato e nel mare scuro il cuore affogato sarai libero allor sarai rinato
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La ripropongo... tutto qui22 marzo 2012
L'autore
Anna Elvira Cuomo

Anna Elvira Cuomo, nata a Taranto, città in cui vive e lavora, si definisce “narratrice per diletto, pensatrice per difetto”. Ama narrare in lirica e in prosa, poiché scrivere per lei è un momento ludico ma anche di catarsi. La scrittura, di fatto è una passione che coltiva e custodisce gelosamente. Raccoglie emozioni

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Commenti (5)

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Quando la scelta è "dovuta" è doppiamente dolorosa, ma il cuore delle donne sa sopportare il peso anche dell'altrui dolore. "Non esser triste, sbagliato amore mio..." Quale uomo saprebbe pronunciare queste parole?

luigi8815 luglio 2010

La poesia è un parallelo assoluto con la colonna sonora: ha un'anima più inquieta che parla di lontananze a volte senza possibile soluzione, e un'anima che richiama un'atmosfera sulla scia di una scena da film, in cui il protagonista davanti ad un bicchiere mezzo vuoto ricorda ciò che la sua memoria gli sbatte davanti e fa scorrere tutte le immagini... La lieve malinconia dell'impossibilità si unisce sottilmente ad una promessa di un nuovo incontro quando forse "un destino avverso" vorrà che questo accada... lo si intuisce nella chiusa che ha una musicalità molto fine e ricercata a mio parere, dando così l'idea di distensione del clima dei versi e inoltre è un inno allo sguardo che si volge con speranza ad un futuro libero da catene... chapeau

Calogero Pettineo16 luglio 2010

versi molto coinvolgenti che lasciano dentro non un velo di tristezza ma un lenzuolo colmo di malinconia. molto apprezzata.

V
Violeta C16 luglio 2010

Wow... letta tutta d'un fiato. Versi intensi che denotano saggezza. L'amore, come diceva Gibran, non può essere una catena per poter vivere. Dire addio senza rimorsi è un atto di supremo coraggio. Bellissima armonia.

Asociale19 luglio 2010

ti rileggo ... e sento quel senso di impotenza che tu riesci a trasmettere in questi versi che sono di un doloroso unico ... coinvolgente ... da conservare