Guarda
Guarda
questa meravigliosa
inutile creatura
fatta di parole
e raggi di sé
Non ho sempre me
I tuoi mille atomi,
ancora a chiedermi
come possano
sorvolare le difese
e sospendere superflua
ogni curva d'esistenza
E' legge trasparente,
è conoscenza,
ma la saggezza
è stupida
se sopravvive più di una volta
...e tu non distruggi nulla
che non sia già falso...
Così ti chiamo...
Ti descrivo nei miei
spazi stretti e voraci,
e celebro la tua carne
come fosse la tua mente
Ma senti come vivo...
Né bene
Né male
solo un'onda unica...
che avvolge in occhi diversi
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Commenti (1)
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Daniela Pacelli20 luglio 2010
Amore celebrato nella carne come fosse la mente e che avvolge in un'onda unica dentro occhi che prendono forme diverse. Originale, non immediata, va letta più di una volta lentamente per capirne l'essenza. Piaciuta Massi!
