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Fantasia 17 luglio 2010 · lettura 2 min · 7465 letture

La morte può attendere

Daniela Ferraro 32 poesie pubblicate
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Con incedere felpato me la son trovata a lato e mi ha detto, su due piè " Presto, vieni via con me!" " Ma... ma come... questo è dramma! Manco prima un telegramma! E altruismo mi fa dire ciò che Tu avresti a patire ché la gatta presciarola ciechi ha i figli e buchi in suola" Mi ha guardata, un poco ilare "Senti, tu, chi vuoi fregare? Non si dà certo preavviso ad invito alquanto inviso." " Non far gioco di parole sopra ciò ch'altrui poi duole chè, se è me che vuoi fallare, non va ben pena arrecare a coloro - sventurati! - alle esequie poi invitati nel bel mezzo dell'agosto quando il sole è proprio tosto sulla strada senza manto che conduce al camposanto. Già li vedo... Costernati, avviliti, infradiciati, mentre gemono insicuri negli ingrati abiti scuri bestemmiando a spada tratta e la Morte e Chi l'ha fatta. Mio altruismo dà consiglio a ciò ch'ora ti bisbiglio (Mal ti porta onta al decoro del Dator tuo di lavoro...)" Mi ha guardata, alquanto ilare " Ci dovea ben io pensare! E siccome vo' di fretta abbonata è lor disdetta." Si allontana canticchiando... Quasi svengo dallo schianto ma porgendo orecchio in là sento ciò che a dir Lei sta " Questa volta l'ha scampata ché mi ha fatto far risata ma la prossima, a dir mio, non la salva manco Dio!"
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La morte non si può ingannare ma la si può rendere meno dura accettandola con la maggiore serenità possibile... E, in fondo, Lei l'ultima che vedremo farci compagnia all'estremo limite della vita.1 dicembre 2010
L'autore
Daniela Ferraro

Ciao a tutti. Io scrivo da Locri, cittadina della provincia di Reggio Calabria dove risiedo. Ho conseguito la laurea in Lettere classiche presso l'università di Messina e attualmente insegno italiano e storia in un istituto professionale... Sono una persona equilibrata che ama la gente, lo scherzo e l'allegria e ha sem

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Commenti (17)

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M
Maria Rosy17 luglio 2010

Finalmente qualcuno che fà in barba la morte... Allegria che c'è speranza. Tu si che sei... salvo

Simone Bello17 luglio 2010

Davvero complimenti! E' strepitosa questa poesia, simpatica e ironica al punto giusto...

Chissà se la morte possiede senso dell'umorismo...

Antonio Biancolillo18 luglio 2010

Bellissima... ma tu guarda un po'...algiorno d'oggi con tanti mezzi informatici... neanche un preavviso... nenche un messaggio... almeno ci si poteva preparare... che maleducata qesta signora nera... Ma forse per questo sentirsi in torto... per questa volta passerà avanti... ma alla prossima non scappi... e già lo vedo quel viso che sogghigna... Ma veramente nel tema... una pura fantasia... come doveva essere... Bravo Poeta...

P
Pp18 luglio 2010

Ottima dal punto di vista stilistico, particolari le immagini, come fossero fotogrammi.

ma che simpatica questa tua poesia... sei brava a scrivere in rima e così scorrevole che è una delizia leggerla... anche sulla morte si può sorridere io lo dico sempre... finalmente ho trovato chi la pensa come me

In Venere veritas20 luglio 2010

sul senso dell'umorismo non son certa, ma di sicuro s'innamora, specialmente dei violinisti (le intermittenze della morte, saramago)

il mio cuore e intrappolato dalo splendore poetico che mi ha gorgogliato... e se morte arriverà ora saprò come scacciar... melodiosa bellissima e brillante un vero copolavoro, lo splendore di poetessa meravigliosa e in te... abbraccio con doppia legatura tanto quanto e bellissima tutta la stesura

l
laura vullo20 luglio 2010

Un inchino a colei che via va con felpato passo ed un sorriso da chi invocata invece l'ha Un applauso a te che con arguzia e maestria sempre ci regali poesia e fantasia!

Nadia Mazzocco21 luglio 2010

Applaudo con tanta ammirazione per la tua vena poetica, molto intriganti questi versi!

a
antonio roberti21 luglio 2010

Anche a me, come a IN VENERE VERITAS ha ricordato lo spirito di Saramago (Le intermittenze della morte) per l'ironia con cui hai trattato un tema così scabroso e ... avvincente.

Giorgio Dello21 luglio 2010

wow... ironica a tal punto di fregar la Dolce Signora! Daniela... sei un mito!

a
alba schembri22 luglio 2010

La signora vestita di nero questa volta se ne andata, ma solo perché non le andava di restare, farla in barba alla signora vestita di nero come dice la carissima Rosy credo sia difficile, lei aleggia intorno, sa quando presentarsi o meno, ma comunque sia so che quando arriva su quel volto che un attimo prima l ha tanto temuta dopo un po' spunta il sorriso... bellissima poesia mi piace per la sua ironia che stuzzica devo dire molto bella complimenti baci

Salvatore Ferranti22 luglio 2010

una bella poesia davvero. la morte può attendere, e potrà sempre attendere. versi che mi hanno molto coinvolto, e stimolato alla riflessione. alla base c'è l'ironia che è importante nella vita. forse è la cosa più importante. poesia molto apprezzata.

Massimo Imperato22 luglio 2010

Musicale, ilare, metricamente eccellente. Mi sono deliziato in questo duetto e la vera bravura sta nell'aver costruito un dialogo teatrale con un colpo di scena finale molto forte. La poetica di Daniela Ferraro va incoraggiata meritatamente con i giusti e numerosi commenti che riceve.

Eirene1 dicembre 2010

bella... bellissima... mi piace questa dissacrazione della morte... ironica e profonda al tempo stesso... versi eccellenti e ben scritti...

Anna Maria Scamarda3 dicembre 2010

Una poesia molto ben scritta metricalmente e per l'ironia dei versi. Letta con piacere ed apprezzatissima. Complimenti!