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Fantasia 17 luglio 2010 · lettura 2 min · 4570 letture

E... strema, l'unzione dei palmi

luigi88 303 poesie pubblicate
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S. Sfondato prega per noi, per le sue tasche e chi le conobbe. Amen. Che trovi posto in paradiso, lì c'è crisi, taglio dei posti al campo eliso... Possa non andare giù, dove c'è troppo calore; il portinaio cornuto non istalla il condizionatore! NECROLOGIO IN MEMORIA DI UN IMBECILLE: così recitava stamane sul giornale, fra una cassa, una salma e un funerale un po' banale... Quasi mi commuovo, quanta gente dietro me: vedove da anni in bianco, i creditori incazzati neri, i miei parenti da mesi al verde! Immenso corteo di lacrime: coccodrilli ovunque, in prima pagina, nelle borse e fra i miei... cari? Cerimonia da favola... il prete dopo una pera, mia moglie ha già trovato l'altra metà della mela: lo dicevo da vivo, siamo alla frutta signori! Oh che pomposo viaggio al camposanto: con questo traffico farò tardi dal barbuto. Ultimo incrocio, un furgone di surgelati; scontro frontale: meglio morto al fresco che morire di caldo a luglio! La cronaca dice: accidente poche ore fa, becchino crepato sul posto di lavoro... Mando un fax ai convitati; declino l'invito, causa insolvenza, non ci vengo nemmeno morto! Fregati tutti!
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Oremus pro Defunto et pecunia sua...

L'autore
luigi88

Sono voce e volto (purtroppo) di una follia in ascesa continua...il resto chi vorrà, potrà leggerlo, ma senza troppa cura.....

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Commenti (6)

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Vivì17 luglio 2010

Immaginare l'ultimo viaggio nel caos cittadino e addirittura un incidente in cui muore il becchino. Molto divertente il contenuto di questa poesia. Il finale poi... declinare l'invito! Surreale, ma allettante! Lirica apprezzata.

alessio carlini17 luglio 2010

geniale ... ma ti tocca corre nella realtà e armarti di forte corazza ... da parte mia pura solidarietà poiché pur io scappai diverse volte a tasche vuote... un abbraccio

Enrico Baiocchi17 luglio 2010

assolutamente diabolica ed irriverente ... soprattutto nei confronti dei convenuti. Strepitosa se fossi stato giurato l'avrei votata.

A
Antonio Terracciano17 luglio 2010

Poesia davvero estremamente fantasiosa, per cui mi complimento con l'autore, il quale, essendo, credo, molto giovane, avrà piacere, immagino, di sapere che la sua idea del "becchino crepato sul posto di lavoro" gli era già stata "rubata" una cinquantina di anni fa dal grande poeta- cantautore francese Georges Brassens, nella sua "Les funérailles d'antan": "L'autre semaine des salauds à cent quarante à l'heure Vers un cimetière minable emportaient un des leurs Quand sur un arbre en bois dur ils se sont aplatis On s'aperçut que le mort avait fait des petits" .

M
Maria Rosy17 luglio 2010

Divertente andare in compagnia del proprio becchino Applauso

Enio Orsuni17 luglio 2010

altra cronaca: un taxi va a sbattere contro un carro funebre. il tassinaro, morto sul colpo il morto tre giorni guaribile. bella bella bellissima poe!