E... strema, l'unzione dei palmi
Sono voce e volto (purtroppo) di una follia in ascesa continua...il resto chi vorrà, potrà leggerlo, ma senza troppa cura.....
Commenti (6)
Immaginare l'ultimo viaggio nel caos cittadino e addirittura un incidente in cui muore il becchino. Molto divertente il contenuto di questa poesia. Il finale poi... declinare l'invito! Surreale, ma allettante! Lirica apprezzata.
geniale ... ma ti tocca corre nella realtà e armarti di forte corazza ... da parte mia pura solidarietà poiché pur io scappai diverse volte a tasche vuote... un abbraccio
assolutamente diabolica ed irriverente ... soprattutto nei confronti dei convenuti. Strepitosa se fossi stato giurato l'avrei votata.
Poesia davvero estremamente fantasiosa, per cui mi complimento con l'autore, il quale, essendo, credo, molto giovane, avrà piacere, immagino, di sapere che la sua idea del "becchino crepato sul posto di lavoro" gli era già stata "rubata" una cinquantina di anni fa dal grande poeta- cantautore francese Georges Brassens, nella sua "Les funérailles d'antan": "L'autre semaine des salauds à cent quarante à l'heure Vers un cimetière minable emportaient un des leurs Quand sur un arbre en bois dur ils se sont aplatis On s'aperçut que le mort avait fait des petits" .
Divertente andare in compagnia del proprio becchino Applauso
altra cronaca: un taxi va a sbattere contro un carro funebre. il tassinaro, morto sul colpo il morto tre giorni guaribile. bella bella bellissima poe!




