L'addio delle formiche
Giorgia Spurio
671 poesie pubblicate
+ Segui

Non piangere, madre
lacrime a rivestire il velo nero
Sarò anima su sedia a rotelle
Spezzata schiena
accolta dai baci delle formiche
Sverranno rughe ad ali
Verdi gli occhi di un padre
a cui donar ultimo
sulla barba incolta il bacio
Se le candele
attraverseranno il rancore
Odore solitudine d'amore
Se cadere come falena
pronta al fuoco degli inferi
Se volare come di rondine
l'ombra oltre il muro dei nidi
Il pianoforte sarà organo
per lutto da chiesa
Anziani a prender mano
Le mie bianche dita
dall'urna la mia cenere
Le mie grigie unghie
a dipingere il silenzio
di chi a un bacio mai donato
piangerà il suicidio.
È morta la vergine
dai canini segregati...
È morta la poesia
di chi dipinse sul muro
con tossiche idolatrie
lo sguardo dei bimbi il pianto...
-piangeranno i grilli
che quella notte gridarono-
sul sangue l'asfalto
le asimmetrie degli alfabeti
E candele adorneranno la bara nera
tra voragini il vuoto sul petto
asciugherò da gelide mie speranze
il cordoglio di chi mai mi amò.
🌐
Pubblicata con licenza Creative Commons: puoi condividerla e ripubblicarla citando l’autore e la fonte.
L'autore
Giorgia Spurio
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Nemesis Marina Perozzi18 luglio 2010
Emozione e brividi alle stelle, per questi versi dallo stile inconfondibile!

